Oscar Murillo a Venezia con un progetto di arte globale che coinvolge le scuole di tutto il mondo

Vincitore del Turner Prize 2019, Murillo è a Venezia con un’installazione su larga scala pensata per la Scuola Grande della Misericordia

Oscar Murillo, tra i vincitori del Turner Prize 2019, espone a Venezia, dal 17 settembre al 27 novembre, un’installazione su larga scala pensata per la Scuola Grande della Misericordia: A Storm is Blowing from Paradise

Al centro dell’esposizione è il progetto a lungo termine Frequencies, sviluppato dall’artista in collaborazione con le scuole di tutto il mondo. Si tratta di un progetto di arte globale concepito da Murillo nel 2013, tutt’ora in corso, che ha visto fissare sui banchi delle classi di oltre 400 scuole internazionali tele bianche d’artista: studenti di età compresa tra i 10 e i 16 anni hanno disegnato, scritto, scarabocchiato e interagito con le tele per un periodo di sei mesi, durante le proprie attività quotidiane. Le tele raccolte, con l’accumularsi di segni sia consci che inconsci, formano una collezione monumentale di oltre 40.000 mila singoli esemplari che portano i segni di centinaia di migliaia di singoli studenti.
Espressioni e immagini globalmente riconoscibili si mischiano a espressioni specificatamente culturali, spesso lavorate da più di uno studente, le tele restituiscono dense stratificazioni di disegni, slogan, messaggi e motivi geometrici, come risultato di un progetto che si articola in maniera sia globale che locale.

Negli ultimi nove anni, Frequencies si è evoluto sino a diventare un vasto archivio globale che include oltre 350 scuole da più di trenta paesi, tra cui Brasile, Cina, India, Italia, Giappone, Kenya, Libano, Nepal, Sudafrica, Svezia, Turchia, Regno Unito, USA e molti altri. Ad oggi, più di 100.000 ragazze e ragazzi hanno contribuito al progetto.

L’archivio è affiancato da dipinti della serie Disrupted Frequencies. Sono delle tele selezionate dal progetto Frequencies cucite ta loro in modo da creare uno sfondo su cui Murillo è intervenuto con spessi strati materici di pastello ad olio blu. I tratti blu evocano l’elemento dell’acqua, che scorre sulle tele a unire, simbolicamente, i diversi territori tra loro. L’artista infatti, intervenendo, crea tensione mediante la collisione di oggetti provenienti da contesti geografici sociali e culturali differenti.

Il titolo della mostra veneziana, A Storm Is Blowing From Paradise, è tratto da un passaggio del volume del 1940 Sul concetto di storia del filosofo e critico tedesco Walter Benjamin: “C’è un quadro di Klee intitolato ’Angelus Novus’. Vi è rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fisso lo sguardo. I suoi occhi sono spalancati, la bocca è aperta e le ali sono dispiegate. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Là dove davanti a noi appare una catena di avvenimenti, egli vede un’unica catastrofe, che ammassa incessantemente macerie su macerie e le scaraventa ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e riconnettere i frantumi. Ma dal paradiso soffia una bufera (a storm is blowing from paradise), che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che l’angelo non può più chiuderle. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre cresce verso il cielo il cumulo delle macerie davanti a lui. Ciò che noi chiamiamoprogresso è questa bufera”.
Per l’artista, questo passaggio è legato alla poetica di Frequencies nella misura in cui il puro peso della storia risiede implicito nel corpus di opere che si rivelano così complesse al primo tentativo di assemblare e comprendere questo enorme accumulo di materiale. Sebbene vi sia un’ambivalenza implicita nell’idea di progresso descritta nel passaggio di Benjamin, per Murillo Frequencies è fondamentalmente un lavoro pieno di speranza, che ripone grande ottimismo nelle generazioni future.

Accompagna la mostra un Public Program di appuntamenti live all’interno del percorso espositivo, a cura di SAVVY Contemporary, che si articola in quattro capitoli tematici: DISPERSAL, CONVERGENCE, FRAGMENTATION e RECONFIGURATION. Gli appuntamenti approfondiranno diversi argomenti, come la diaspora, il Rastafarianismo, il lavoro delle donne memorialiste, l’individuazione di lotte comuni e di nuovi sensi di appartenenza.

Oscar Murillo è nato nel 1986 a La Paila, in Colombia, e vive e lavora in varie località. Ha creato un linguaggio visivo che racchiude elementi e motivi ricorrenti; tele nere drappeggiate; dipinti di grandi dimensioni composti da frammenti cuciti insieme; strutture metalliche che evocano tavole dell’autopsia e sculture simili a rocce formate da mais e argilla. Questi e altri componenti si esplicano su un’ampia gamma di media, inclusi pittura, lavori video, installazioni e azioni delle dimensioni di una stanza. Un’indagine continua e in evoluzione delle nozioni di comunità, informata da legami personali interculturali, così come il costante movimento transnazionale che è diventato parte integrante della pratica di Murillo.

Oscar Murillo. A Storm Is Blowing From Paradise
17 settembre – 27 novembre
Scuola Grande della Misericordia – Venezia

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