Arte e Formula 1: Patrick Tuttofuoco realizza il trofeo per il Grand Prix di Monza 2022

Il trofeo Pirelli di Tuttofuoco evoca il concetto di tempo ciclico e rappresenta una riflessione sul tema della dinamica e della velocità

Domenica 11 settembre sono stati consegnati i premi ai piloti Max Verstappen, Charles Leclerc e George Russell, vincitori del F1 Italian Grand Prix di Monza 2022. I trofei sono stati disegnati dall’artista italiano Patrick Tuttofuoco, selezionato da Pirelli HangarBicocca per realizzare il progetto che, grazie a Pirelli, porta l’arte contemporanea sui circuiti della Formula 1. 

È da questa collaborazione tra Pirelli e il museo di arte contemporanea Pirelli HangarBicocca che è nato il progetto volto a rafforzare la relazione tra il linguaggio dell’arte contemporanea e il mondo dell’innovazione della Formula 1, progetto che è già alla sua seconda edizione – l’anno scorso, infatti, la realizzazione del trofeo era stata affidata ad Alice Ronchi, in occasione del circuito di Imola.

Tuttofuoco ha dato vita ad una forma astratta e fluida che evoca il concetto di tempo ciclico e rappresenta una riflessione sul tema della dinamica e della velocità. Eon, il nome del trofeo, riporta alla più estesa unità cronologica che traccia l’età della Terra, facendo riferimento quindi a un tempo che va oltre la dimensione dell’uomo e tende all’infinito. La struttura a nastro e dai colori fluo resi in trasparenza è modellata attraverso un complesso processo tecnologico che prevede una fase di fresatura digitale di un blocco di metacrilato seguita da un momento artigianale per la colorazione.

 
Patrick Tuttofuoco, Eon, 2022 
Trofeo F1 Italian Grand Prix, Monza 2022. Courtesy Pirelli e Pirelli HangarBicocca. Foto Lorenzo Palmieri 

Il trofeo ha la forma del tempo, di un tempo che tende all’assoluto per la sua ciclicità – racconta l’artista – Esso rivela una dimensione di continuità e fluidità che si materializza nelle piste di Formula 1. Sono partito da una composizione digitale che trae origine dal Nastro di Möbius dove interno ed esterno coincidono e dove non vi è origine e fine. Partendo da questa immagine, è stato poi realizzato un volume di metacrilato modellato con una fresa numerica. Da questo processo tecnologico scientifico è nata una forma che ha l’eleganza del tempo e la trasparenza di un’energia impalpabile.”

La pratica artistica di Tuttofuoco, sempre in bilico tra ordine ed entropia, non è mai rappresentazione algida della realtà, ma coniuga elementi scientifici e matematici con interpretazioni degli stati d’animo umani, dimostrando continua apertura ad ambiti diversi del sapere come l’architettura, il design e l’urbanistica. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e museali internazionali e in progetti permanenti di arte pubblica.