“Il Canto della Terra”. Pietro Ruffo per la collezione d’arte dei Feudi di San Gregorio

La famosa azienda vinicola continua il suo impegno nella valorizzazione dell'Irpinia utilizzando i linguaggi dell'arte contemporanea

Salita la collina verso Sorbo Serpico, nella campagna avellinese, si entra in uno spazio che spezza metaforicamente la continuità del paesaggio. Realizzata dall’architetto giapponese Hikaru Mori con Maurizio Zito, la cantina Feudi di San Gregorio rientra tra le prime cantine d’autore in Italia, con un progetto esposto per ben due volte alla Biennale di Venezia. Lo spazio è stato riprogettato – a partire dal nucleo originario – scegliendo linee essenziali e creando ambienti che coniugano natura e architettura, sia negli interni che nei giardini. 

È nello spazio di questa cornice che il 15 settembre l’azienda vinicola Feudi di San Gregorio – tra i principali marchi del vino italiano – presenta Il Canto della Terra, opera site-specific dell’artista romano Pietro Ruffo, che va ad arricchire la grande collezione d’arte della cantina irpina.

A seguito di un vivace dibattito sul ruolo dell’arte e della cultura come leve per la promozione dello sviluppo sostenibile dei territori, a cui hanno partecipato Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregorio, l’artista Pietro Ruffo, l’Ambasciatore Pasquale Quito Terracciano, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale MAECI, Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura, Padre Antonio Loffredo, Fondazione di Comunità San Gennaro e Florinda Saieva, Co-fondatrice Farm Cultural Park, l’opera è stata installata presso l’anfiteatro antistante la cantina. 

Una grande anfora in ceramica – lo strumento più antico utilizzato per l’affinamento del vino – delle dimensioni di oltre un metro d’altezza, sulla quale Pietro Ruffo ha scelto di raccontare l’intero ciclo di vita del vino. Realizzata con la pittura a terzo fuoco e grazie alla collaborazione della fornace Manetti Gusmano all’Impruneta, su di essa l’artista romano ha dipinto le immagini con un colore realizzato ad hoc da Ceramiche Gatti di Faenza, affinché – una volta cotto – potesse riprendere il rosso del vino. “La forma dell’anfora – commenta Ruffo – mi ha permesso di elaborare uno svolgimento ciclico del racconto, senza inizio né fine, rievocando una concezione del tempo di chiara impronta naturalistica: il girotondo del giorno e della notte, il ripetersi delle stagioni, la danza delle costellazioni nel cielo, il ritmo biologico naturale, il ciclo della produzione del vino, e di una cultura del bere che rendono unica la cantina Feudi di San Gregorio”. In questo modo il racconto delle operazioni di cantina si fonde con la comunità che la anima e il territorio che la ospita.

L’iniziativa nasce in collaborazione con la Fondazione di Comunità San Gennaro – di cui Feudi è socio fondatore dal 2014 – animata da Padre Loffredo nel superamento del disagio sociale giovanile anche grazie alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e il capitale umano del Rione Sanità di Napoli. 
Come parte di questo impegno, l’azienda vinicola ha coinvolto negli anni diversi artisti contemporanei – da Mimmo Jodice a Vedovamazzei, a Marinella Senatore – nella realizzazione di opere site-specific, riprese in etichette in edizione limitata, il cui ricavato è integralmente devoluto a finanziare i progetti della stessa Fondazione.
Per la realizzazione dell’etichetta, quest’anno Pietro Ruffo si ispira alla serie CONSTELLATIONS (acquerello e intagli su carta intelata), un lavoro stratificato che vede la sovrapposizione di due differenti carte geografiche – quella terrestre e quella celeste – intrecciando così letture visive e semantiche con cui indagare i grandi temi della storia universale.

“È il passato che ci insegna il futuro – conclude Antonio Capaldo – il passato dell’Irpinia ma anche il passato come valore assoluto con il suo carico di sapienza, di lentezza e di emozioni in un territorio di straordinaria tradizione agricola”. L’arte diventa quindi strumento attraverso cui ricreare nuovi codici di linguaggio e di interpretazione non solo del mondo, ma anche della cultura del vino. 

Tutti i progetti di Feudi di San Gregorio: www.feudi.it