“Quel che resta del fuoco”. In mostra da Curva Pura, i lavori di Elena Bellantoni, Arianna De Nicola e Delphine Valli

La mostra curata da Nicoletta Provenzano è un dialogo tra ciò che si consuma nel fuoco e quello che resta sotto la cenere, tra sopravvivenze ed estinzioni

Il 9 settembre la galleria romana Curva Pura inaugura Quel che resta del fuoco. Con i lavori di Elena Bellantoni, Arianna De Nicola e Delphine Valli, la mostra curata da Nicoletta Provenzano è un dialogo tra sopravvivenze ed estinzioni.

Le artiste, giocando col fuoco, danno forma alla possibilità di un resto inafferrabile e disperso, tra quello che resta nascosto sotto la cenere e ciò che si forgia nel fuoco portando dentro di sé le tracce della fiamma, quello che si consuma e si perde nella dissoluzione e, dall’altra parte, quello che continua, racchiuso in resistenze e ricordi inceneriti.

Delphine Valli, tra le fiamme della fucina, modella e tempra la traccia di un vuoto nell’esistenza, di una sospensione della percezione sensibile. L’artista, nella feroce saturazione irriflessa di un perdurare meccanico, conforma una spazialità geometrica, inserita e presenziata nell’oggettività della quotidianità di una dimensione esperienziale, che è flusso parcellizzato e sfumato nell’identità incosciente, custodita e innalzata ad assioma. Una fine che lentamente scompare e si spoglia del dicibile, diviene rinnovata combustione feconda, voce poetica che, pregnante, ma enigmaticamente silente, si rivela sussulto di persistenza. 

Delphine Valli

Arianna De Nicola, nella dispersione e sparizione inevitabile della materia, sutura e unifica in una trama fragile e tenace frammenti e cicatrici dell’addio, tramutando il dolore in una intima e struggente permanenza mnestica e sostanziale, ricomposta e rianimata, moltiplicata e disseminata in ogni elemento residuale, il ritorno di un tutto dissipato nel nulla, tra ascesa e discensione, come azione medianica che sottrae le spoglie dallo spargimento e dalla desolazione luttuosa. 

Elena Bellantoni, nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, delinea una illuminata osservazione lungo le accorate, sperse e forse spente trepidazioni di coscienze e credi civili, rischiarate e personificate nella diacronia storica, sulle salde orme cineree di un fremito letterario e politico, riconosciute e sedimentate tra i quartieri di Testaccio e Ostiense nei silenzi e nelle malinconie, nelle grida e nei brusii di una vita che scorre istintiva e inconsapevole. 

La mostra è “un incontro di potenze e conformazioni elegiache trasformate nella vampa del tempo vissuto, di ideali e di edificazioni semantiche riflesse nelle perdite, unioni e separazioni di storie, nell’inquietudine della memoria e dell’oblio”.

Elena Bellantoni

Quel che resta del fuoco
Elena Bellantoni, Arianna De Nicola, Delphine Valli
a cura di Nicoletta Provenzano
9 settembre – 9 ottobre
Curva Pura, via Giuseppe Acerbi 1a, Roma