“Blue Giant”. L’atteso volume dell’opera dedicata al jazz scritta e disegnata da Shinichi Ishizuka

La casa editrice J-Pop Manga pubblica il primo dei cinque volumi dell'opera del maestro Ishizuka, entro l'anno anche un lungometraggio animato

“Penso che il jazz e i fumetti siano le due forme d’arte unicamente americane”. Parole di Len Wein, rilevante fumettista statunitense (scomparso nel 2017, ha creato celebri personaggi dei comics, tra cui Wolverine), dalle quali però oggi si può dissentire. Non ce ne voglia alcuno, ma la nuova pubblicazione di J-Pop Manga sta qui a dimostrare che il jazz è (anche) altro. “È la musica dei sentimenti. Nel suono e nella melodia dei più grandi musicisti, cavalcano i sentimenti, la felicità, la tristezza”. 

Ogni singola vibrazione è custodita gelosamente in questa musica. A pensarla così è proprio il giovane protagonista di Blue giant, l’atteso primo volume (420 pagine a colori e in bianco e nero, 15 euro) – su cinque, complessivi – dell’opera dedicata al jazz scritta e disegnata da Shinichi Ishizuka

Vincitore del 62esimo Shogakukan Manga Award, tra i premi più importanti del Sol Levante per quanto concerne il genere, e del 20esimo Japan Media Arts Festival – rassegna annuale che si svolge dal 1997 a cura dell’Agenzia per gli affari culturali del Giappone – Blue giant vedrà la luce, prima della fine del 2022, anche nelle vesti di lungometraggio animato. Parliamo di un’opera corposa, complessa e accattivante in ogni sua declinazione. La storia è quella di Dai Miyamoto, studente al terzo anno delle superiori, che ha un sogno più che ambizioso: divenire il jazzista più grande al mondo. E per farlo è disposto a superare qualsiasi ostacolo che lo separi dal suo fine.

Certo, non parliamo di “estremismi” come invece accade per l’altrettanto giovane Andrew Neiman – protagonista del film Whiplash (2014) scritto e diretto da Damien Chazelle, interpretato da Miles Teller e J. K. Simmons – che aspira a diventare uno dei migliori batteristi jazz della sua generazione. Qui Dai è un “puro”, la sua passione è enorme, costante ma non votata al sacrificio come in Whiplash (dove c’è anche un maestro disumano che impone di provare fino allo sfinimento). Nel caso di Blue giant parliamo di un liceale di Sendai che ama visceralmente (ma in modo sano) la musica. 

Suona tutti i giorni, da quando il suo cuore è stato – più che sfiorato – toccato dal Jazz (il maiuscolo è d’obbligo). Tanto da fargli ammettere: “Per ora sono partito con i più famosi: Miles Davis, Charlie Parker, Bill Evans”. Il ragazzo si esercita con l’inseparabile sassofono e lo fa senza sosta, non risparmiandosi in alcun modo. Orfano di madre, rimasto con padre, un fratello maggiore e una sorella minore, il giovane si divide tra interminabili (e noiose) lezioni scolastiche e partite di basket dove si accorge che la squadra “non ha il giusto ritmo”, fermo restando che il suo talento proprio non è su un campo di gioco. Bensì è quello di far vibrare un sax.

Personaggio del tutto avulso dai suoi coetanei, forte di una passione che coltiva – letteralmente – con il sudore della fronte, Dai è privo di basi teoriche, non è in grado di leggere uno spartito jazz. Eppure non si arrende, suona in solitudine il proprio sax tenore sulle rive del fiume Hirose. Conscio di un’attitudine che non deve essere sprecata ma curato nel dettaglio al pari di un bonsai. Ma è davvero questa la strada? 

Il jazz raccontato in versione manga da Shinichi Ishizuka, classe 1971. Quest’opera del mangaka nato nella Prefettura di Ibaraki – al centro dell’isola di Honshu – ha debuttato in Giappone quasi dieci anni fa, concludendosi tre anni dopo al decimo volume. Adesso Blue giant approda in Italia (traduzione a cura di Fabiano Bertello) grazie a J-Pop, nata nel 2006 come etichetta dedicata ai manga del gruppo Edizioni Bd che, lo ribadiamo, pubblicherà l’intera opera in cinque volumi (versione deluxe). Ed è una melodia che accarezza l’anima, perché nasce dalla passione e dal talento.

Info: https://j-pop.it/it/