Vandalizzato a Roma il murale che ritrae Falcone e Borsellino con scritte nere e vernice rossa

Per la seconda volta dall'inizio dell'anno l'opera dello street artist Gojo è stata sfregiata da gruppi di anarchici

Scritte nere e una secchiata di vernice rossa coprono il murale dipinto nel 2017 a Roma dall’artista Gojo, raffigurante i volti dei magistrati assassinati dalla mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Succede per la seconda volta dall’inizio dell’anno, quando un primo episodio di vandalismo aveva preso di mira proprio l’opera di street art di Piazza Bologna.

Anche se non si conosce ancora l’identità di chi ha compiuto il gesto, l’atto vandalico è stato rivendicato dagli anarchici che hanno apposto il loro simbolo in basso a sinistra. Sul sito “Rivoluzione anarchica”, inoltre, è stato pubblicato proprio nelle stesse ore un lungo articolo dal titolo “Contro il 41 bis, solidarietà rivoluzionaria all’anarchico Cospito”.

Il sindaco Roberto Gualtieri interviene con un commento su Facebook per condannare il gesto, che definisce vile e inaccettabile. La presidente del municipio II Francesca Del Bello afferma di aver sporto denuncia ai carabinieri e di aver già contattato l’autore del murale, che a breve verrà restaurato con delle nuove vernici a prova di graffito.

L’opera, realizzata cinque anni fa dallo street artist romano Gojo, si trova vicino all’università di Roma La Sapienza ed è stata inaugurata al pubblico in occasione del 25esimo anniversario della strage di via D’Amelio, in cui è rimasto ucciso Paolo Borsellino e raffigura i due magistrati immortalati nel celebre scatto realizzato dal fotografo siciliano Tony Gentile.