Agricoltura: Intesa e Coldiretti, accordo da tre miliardi per il Pnrr

Alle imprese aderenti all’Organizzazione agricola è stato riservato un importante plafond per anticipare gli investimenti che saranno poi coperti dai fondi Pnrr

Alle imprese aderenti all’Organizzazione agricola è stato riservato un importante plafond per anticipare gli investimenti che saranno poi coperti dai fondi Pnrr

 di Carlo Longo

L’agricoltura è un comparto decisivo per il nostro Paese, lo è sempre stato ma oggi lo è ancora di più dopo la pandemia da Covid e la guerra in Ucraina. E’ anche per questo che Banca Intesa Sanpaolo e Coldiretti hanno siglato un accordo per il rilancio del comparto. Accordo che prevede un plafond di tre miliardi di euro per le piccole e medie imprese associate, a supporto dei primi bandi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il settore.

La principale Banca italiana e l’Organizzazione agricola nazionale più rappresentativa in termini di numero di imprese agricole aderenti hanno deciso di avviare iniziative congiunte di sostegno ai bandi del Pnrr con azioni che possano facilitare l’accesso delle aziende agricole, accompagnandole con strumenti dedicati messi a disposizione dalla Banca, al fine di massimizzare l’intervento pubblico nel percorso verso nuovi modelli di agricoltura. Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ed il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, hanno presentato insieme questa iniziativa. Vediamo quali sono i punti cardine dell’accordo.

Le aree di intervento

Le aree di intervento dell’accordo riguardano tutte le misure attraverso le quali si attua il Programma delineato dal Pnrr a sostegno dell’agrosistema italiano e che prevede importanti stanziamenti con misure a titolarità del Ministero delle Politiche Agricole, ma anche di altri dicasteri, Ministero per la Transizione Ecologica, Ministero per lo Sviluppo Economico, Ministero per i Beni Culturali e Ministero per il Turismo, a partire dai primi bandi relativi ai “Parco agrisolare” e a “Innovazione e meccanizzazione”, ma anche gli interventi per una migliore gestione delle risorse idriche, per lo sviluppo della logistica e della capacità di stoccaggio e soprattutto per i contratti di filiera.

Nello specifico il primo bando mira a favorire l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso la diffusione dell’istallazione di pannelli solari fotovoltaici senza consumo del suolo, migliorando la competitività delle aziende agricole.

Il secondo prevede di incrementare la sostenibilità di produzione e sicurezza alimentare, introducendo tecniche di agricoltura e di fertilizzazione di precisione, così da aumentare produttività e competitività delle filiere, a partire dall’ammodernamento dei frantoi oleari.

I contratti di filiera, invece, partendo dalla produzione agricola, si sviluppano nei diversi segmenti della filiera agroalimentare con un contributo dello Stato concesso per diverse tipologie di investimenti dalla zootecnia al vino, dal grano alla frutta secca, dall’olio all’ortofrutta fino ai fiori.

Soluzioni creditizie per imprese agricole

A supporto delle imprese agricole associate a Coldiretti, Intesa Sanpaolo individuerà le migliori soluzioni per facilitare l’accesso alle iniziative di sostegno pubblico, in particolare per ottenere l’anticipazione dei contributi a fondo perduto e richiedere impegni di firma per abilitare l’inoltro della richiesta di anticipazione del contributo a fondo perduto al Ministero competente.

Inoltre, laddove il contributo pubblico non dovesse coprire l’intero ammontare dell’investimento, la Banca affiancherà le aziende con finanziamenti la cui durata potrà arrivare fino a 30 anni ed importo fino al 100% della spesa, anche con garanzia sussidiaria Ismea e Green di Sace.

Oltre al supporto ai bandi, Intesa Sanpaolo mette a disposizione gratuitamente delle imprese “Incent now” la piattaforma digitale, frutto della collaborazione con Deloitte, che permette di avere informazioni relative alle misure e ai bandi resi pubblici da enti istituzionali nazionali ed europei nell’ambito della pianificazione del Pnrr. Le aziende avranno la possibilità di individuare rapidamente le migliori opportunità sulla base del proprio profilo e raccogliere le informazioni utili per presentare i propri progetti di investimento concorrendo all’assegnazione dei fondi pubblici.

STEFANO BARRESE INTESA SANPAOLO

Per aziende assicurate e sostenibili

Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle imprese di capitale associate anche i finanziamenti “S-Loan Agribusiness” per favorire gli investimenti in forme di tutela contro i rischi del cambiamento climatico e cogliere le principali opportunità derivanti dall’adozione di modelli di business più sostenibili. È previsto infatti un meccanismo di premialità attraverso il riconoscimento di una riduzione del tasso del finanziamento a fronte del raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Infine, per incentivare la diffusione di aziende agricole condotte da giovani imprenditori, anche attraverso il passaggio generazionale, Intesa Sanpaolo mette a disposizione soluzioni dedicate per supportare la fase di avvio dell’attività, lo sviluppo e la crescita, anche in coerenza con le azioni di sostegno pubbliche previste nell’ambito dei bandi del Pnrr.

Si valorizzano le filiere

La valorizzazione delle filiere produttive è un altro obiettivo che si raggiungerà attraverso il Programma Sviluppo Filiere della Banca che ha la funzione di valutare le piccole e medie imprese valorizzandone il posizionamento strategico all’interno delle catene di fornitura e sostenendole, basandosi sul presupposto che ogni Azienda capofiliera ha migliaia di fornitori, anche di piccolissime dimensioni, che partecipano alla realizzazione dei propri prodotti, contribuendo al successo e all’affermazione competitiva della manifattura italiana nel mondo.

Grazie a questo programma, le piccole e medie imprese agricole fornitrici strategiche del capofiliera possono beneficiare dell’appartenenza alla filiera in termini di migliori condizioni di accesso al credito. Nel settore agroalimentare sono stati attivati 160 contratti di filiera che coinvolgono oltre 6mila fornitori, oltre 22mila dipendenti del capofiliera, per un volume d’affari complessivo di 21 miliardi di euro.

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