Tutte le novità di Arte Fiera 2022, cosa aspettarsi dalla nuova edizione dell’appuntamento bolognese

Dopo il rinvio a causa della pandemia della fiera di arte moderna e contemporanea più longeva d'Italia, torna Arte Fiera

Dopo il rinvio causa pandemia della fiera di arte moderna e contemporanea più longeva d’Italia, torna nella sua sede bolognese Arte fiera.
Invece che a Gennaio, la fiera si svolgerà straordinariamente dal 13 al 15 Maggio e non pensiamo che deluderà le aspettative: tre sezioni curate e su invito affiancano la Main Section per approfondire altrettanti ambiti, importanti per l’identità della fiera: Focus, Pittura XXI, Fotografia e immagini in movimento. 

Focus si concentra sull’arte moderna e del dopoguerra storicizzato ed è curata dallo storico dell’arte curatore e critico Marco Meneguzzo che ha scelto come tema di questa sezione l’arte esatta che comprende arte cinetica e programmata tra fine degli anni Cinquanta e gli anni settanta con particolare attenzione ad artisti italiani.

La sezione Pittura XXI ovvero della pittura del nuovo millennio è a cura del critico e curatore indipendente Davide Ferri e spazia tra autori italiani e internazionali, artisti emergenti e mid-career.

Fotografia e immagini in movimento si dedica invece alla fotografia e il video ed è curato dalla piattaforma Fandom rappresentata da Selva Farni, Benedetta Pomini, Ilaria Speri,Massimo Torrigiani e Francesco Zanot.

A partire dal 2019, l’inizio del mandato di Simone Menegoi, il direttore artistico, la fiera commissiona un’opera ad un artista italiano affermato, che si inserisce all’interno del Public Program della fiera.
Quest’anno, dopo Flavio Favelli, Eva Marisaldi e Stefano Arienti, è stata scelta Liliana Moro.
Quest’ultima, artista attiva dagli anni Ottanta che risponde alla richiesta di Artefiera con l’uso di un materiale a lei consueto: il suono.

Concentrandosi su tre lunghi corridoi dotati di tapis roulant, del genere che si trova comunemente in aeroporti e metropolitane, Moro ha concepito una traccia sonora che viene diffusa da decine di piccoli altoparlanti, e di cui gli spettatori fanno esperienza nel loro transito verso, e da, i padiglioni.

L’opera segue di pochi mesi la pubblicazione di un volume che si concentra esclusivamente sul lavoro dell’artista con il suono Ascolto, a cura di Cecilia Casorati e No Man’s Land, Di Paolo Edizioni, Roma 2021 che sarà presentato in fiera domenica 15 maggio alle 14.

Una componente molto significativa infatti del public program è la sezione Talk, che nel 2022 si ribattezza Book Talk e si concentra esclusivamente sulle presentazioni di libri di recente pubblicazione.
Dai saggi teorici ai libri d’artista passando per cataloghi e monografie, alcuni fra i titoli recenti più interessanti saranno i protagonisti di un fitto programma di presentazioni che vedrà coinvolti critici, studiosi, artisti.

Giunge alla terza edizione anche il progetto Oplà. Performing Activities, a cura di Silvia Fanti (Xing), riconosciuta a livello internazionale per il suo sguardo interdisciplinare sulle culture contemporanee, con particolare attenzione alle live arts, un ambito espressivo che caratterizza la scena artistica di Bologna fin dagli anni Settanta.

Quattro gli interventi in programma, di artisti italiani per nascita o adozione:
Jacopo Benassi (1970), fotografo, artista e perfomer noto per la crudezza del suo linguaggio, propone Unisex, un intervento in uno spazio inatteso: le toilette dell’area Infopoint della fiera.

Invernomuto (Simone Bertuzzi, 1983 e Simone Trabucchi, 1982), presenta Vernascacadabra, una performance immateriale e radiofonica che si appoggia al sistema di amplificazione dei padiglioni della fiera, da cui Invernomuto trasmetterà una serie di composizioni per ocarina, annunciate e diffuse quotidianamente.

Muna Mussie (1978), artista eritrea di base a Bologna, mette in scena Persona, un incontro tra l’artista e chi lo vorrà mediato dalla pratica del cucito, in cui la lingua è spazio politico-affettivo: Mussie sfida il visit- atore della fiera a farsi ricamare su uno dei capi che indossa il proprio peggior difetto.

Luca Trevisani (1979) presenta Ai piedi del pane, intervento inedito al crocevia tra l’attività performa- tiva e la scultura metamorfica e biologica: opere da indossare, scarpe con suole di pane innestate su tomaie preesistenti, bassorilievi da portare a spasso per gli spazi di Arte Fiera. Un gesto di archeologia cul- turale che sfida con ironia le nostre gerarchie di valori materiali.

Sempre all’interno del public program nasce Note di Sguardi, un progetto di fotografia che vede coinvolti tre quartieri di altrettante città europee: il Quartiere Centro di Cervia, Santo Stefano a Bologna, Pankow a Berlino. A trentasei artisti internazionali attivi nelle tre città o zone limitrofe è stato chiesto di scegliere un’immagine proveniente dal loro archivio da stampare in forma di poster.

Ogni mese tre poster realizzati da tre diversi artisti vengono affissi a Cervia, a Berlino e a Bologna. Immagini autonome che in realtà, anche solo per la loro appartenenza a un tempo condiviso, testimoniano di una sorta di junghiano ”inconscio collettivo”.

Anche quest’anno la fiera è fiera di presentarsi come manifestazione di riferimento per le gallerie italiane e per l’arte italliana del XX e XXI secolo. Come nel 2020, la fiera avrà luogo nei padiglioni 15 e 18, dedicati rispettivamente al contemporaneo e all’arte del XX secolo, ma con un nuovo percorso di accesso che permetterà di scegliere liberamente quale padi- glione visitare per primo.
Nuovo anche l’allestimento degli stand, più elegante e curato, che delinea la scelta di BolognaFiere di in- vestire nella manifestazione per accrescerne la qualità, senza far ricadere il costo sulle gallerie.

Inoltre dal 7 al 15 maggio 2022 si tiene la decima edizione di ART CITY Bologna: il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere torna ad animare, in anticipo e in parallelo ad Arte Fiera, il periodo più vivace per l’arte contemporanea in città. Coordinato dall’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei sotto la direzione artistica di Lorenzo Balbi, il programma conferma il format già sperimentato nelle ultime tre edizioni, con un main program articolato in uno special project e in una serie di progetti curatoriali che presentano le più diverse pratiche artistiche contemporanee. Il calendario spazia inoltre tra le proposte di musei, fondazioni, spazi istituzionali, Associazione Gallerie Bologna (Confcommercio Ascom Bologna), spazi espositivi e gallerie indipendenti della città.

Info: https://www.artefiera.it/home/776.html