Il mondo delle fiere d’arte in tensione, Art Basel sostituirà la storica Fiac di Parigi

Parigi

Il mondo delle fiere d’arte è immerso in un momento di particolare fermento e in questa cornice si sente già odore di grandi cambiamenti. È delle ultime ore la notizia comunicata dal gruppo MCH, proprietario di Art Basel, il quale prenderà il posto della Foire Internationale d’Art Contemporain (Fiac) al Gran Palais di Parigi per ospitare una nuova fiera d’arte contemporanea, prevista per ottobre 2022. 

La fiera d’arte contemporanea Art Basel, di proprietà del gruppo svizzero MCH, che si svolge ogni anno a Basilea, Miami e Hong Kong ha espresso il suo interesse per la capitale francese già dalla fine dello scorso anno. È ufficiale però che ora il consiglio di amministrazione della Réunion des musées nationaux – Grand Palais (RMN-GP) abbia selezionato proprio Art Basel come successore della storica Fiac, nominandola vincitrice del bando pubblicato l’8 dicembre del 2021.

La Fiac viene fondata nel 1974 e fino a questo momento ha vestito il ruolo di principale fiera d’arte nel panorama francese. Non sono mancati i sospetti da parte della dirigenza di RX-France, filiale della società anglo-olandese RX, proprietaria della Fiac, che aveva infatti pubblicato una nota dove esplicitava che un cambiamento così importante avrebbe comportato «ripercussioni significative per molti attori della scena culturale».

Alea iacta est. Ormai la decisione è presa e nonostante i malumori, RMN-GP ha sancito la sua posizione definitiva commentando: «Non abbiamo escluso nessuno, ma abbiamo scelto l’offerta che meglio portava l’ambizione di sfruttare l’unicità e la specificità di Parigi». Gli organizzatori di Art Basel dovranno impegnarsi per un periodo di sette anni, con un costo totale stimato di 10,6 milioni di euro, per la fiera d’arte contemporanea, esclusi, secondo il bando di gara, i costi tecnici.

Il repentino cambio di scena ha dato luogo a particolare tensione, non solo tra gli organizzatori, ma nell’intera scena di operatori dell’arte del sistema francese, in particolare le realtà più piccole e indipendenti che temono di essere tagliate fuori dall’iniziativa. Il colosso elvetico infatti ha intenzione di ridefinire dalle radici l’identità dell’evento e rafforzarne “l’attrattiva mondiale“, pur cercando di rispettare il modello francese che ha sempre contraddistinto la fiera, da decenni un appuntamento imperdibile per collezionisti, galleristi e appassionati. 

La futura fiera parigina non ha ancora un nuovo nome ufficiale ma già si è a conoscenza delle date in cui si svolgerà, dal 20 al 23 ottobre. Per l’anno corrente e il 2023 Art Basel avrà luogo al Grand-Palais éphémère, grande struttura provvisoria non distante dal simbolo della città, la Tour Eiffel. Il Grand Palais è infatti ancora oggetto di importanti lavori di restauro che non avranno conclusione prima del 2024.

Info: https://www.artbasel.com/stories/art-basel-to-stage-in-grand-palais-paris