Alla Galleria Borghese «I quadri scendono le scale». I depositi si aprono e mostrano i tesori del museo romano

Roma

Se il museo fosse un tempio, i suoi depositi sarebbero il suo Sancta Sanctorum. Il luogo più intimo e inaccessibile dove i tesori più preziosi vengono custoditi e salvaguardati. Il museo è lo scrigno della memoria di un tempo e di uno spaccato della storia ma ,molto spesso, l’enorme patrimonio che giace al suo interno non è penetrabile dallo sguardo di ogni visitatore. Il privilegio di prendere coscienza dell’enorme bagaglio accumulato negli anni è ancora un onore riservato a coloro che si prendono cura delle sue meraviglie ma a volte ci sono delle eccezioni, come in questo caso. Galleria Borghese sceglie di aprire il 2022 dando spazio ai tesori più nascosti e meno conosciuti che in rarissime occasioni sono usciti dall’archivio e per la prima volta verranno posti insieme alle collezione permanente, da cui siamo inevitabilmente stupefatti ogni qual volta ci immergiamo nella cornice della Villa Borghese Pinciana

Galleria Borghese
Sala XIX, Galleria Borghese  Courtesy Galleria Borghese

Dal 4 gennaio, fino al 7 febbraio 2022, la Galleria Borghese avvia un’operazione di arricchimento delle sue sale, con quindici opere provenienti dai depositi che verranno a rotazione poste in dialogo con il resto della collezione. La serie di lavori di cui si ha il piacere di prendere conoscenza non si limitano alla pittura su tela ma anche su tavola, con alcuni esemplari di pittura su rame di scuola fiamminga. La selezione è costituita da manufatti di piccole dimensioni che hanno avuto da sempre poca visibilità. L’intento della Galleria Borghese e quello di far prendere coscienza della poliedricità del suo tesoro e dirigere gli spettatori verso nuove bellezze, oltre ai capolavori verso cui si è abituati a poggiare il proprio sguardo. 

Un gesto inclusivo verso il pubblico che definisce la linea curatoriale selezionata dall’attuale Direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti. Dalle porte dei depositi, siti nella parte superiore del museo, nelle cui sale sottostanti sono presenti gli spazi espositivi, fuoriesce tra gli altri il Ritratto di Dama che porta la firma di Lucia Anguissola. La pittrice dipinge la sorella Sofonisba, anch’essa artista. Il candido volto della donna viene incorniciato da un pizzo leggero e bordato di luce dorata, che tiene fra le dita la collana a cordoncino, segno pittorico di riconoscibilità della pittrice cremonese che non lascia dubbi sulla paternità del dipinto. 

Lucia Anguissola Ritratto di dama Courtesy Galleria Borghese

La Galleria avvia il nuovo anno attraverso l’annuncio del suo programma espositivo che andrà anche in questo 2022 a organizzare un calendario di mostre dall’alto spessore scientifico. Il museo si pone l’obbiettivo di avviare conversazioni tra le opere presenti nella collezione permanente e altri elementi esterni che verranno ospitati all’interno delle sale. A febbraio è infatti prevista l’apertura della nuova mostra Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura che, coerentemente con i propositi dell’istituzione museale, si incentra sul dipinto Danza Campestre dell’artista, tornato recentemente a far parte del patrimonio della Galleria dopo la sua vendita alla fine del XIX secolo, conclusa dagli eredi della famiglia Borghese.

Info: https://galleriaborghese.beniculturali.it

I quadri scendono le scale

4 gennaio 2022 – 7 febbraio 2022

Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese 5, Roma

Galleria Borghese
Depositi della Galleria Borghese © Galleria Borghese. Ph. If Experience

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