È nato il Festival Film Villa Médici, il festival che unisce l’arte contemporanea al cinema d’autore

Roma

Si è conclusa lo scorso 19 settembre la prima edizione di un nuovo festival nella splendida cornice romana di Villa Medici, sipario per l’incontro tra due arti non sempre in facile relazione L’incontro tra cinema e arte contemporanea non è scontato né tanto meno facile. Sebbene molto spesso il mezzo cinematografico implichi le stesse modalità di realizzazione artistica, la video art fin dai suoi esordi alla fine degli anni ’60 ad oggi – pensiamo solo a Nam June Paik – sottintende una stratificazione semantica volutamente ricercata nel medium. Ad uno sguardo esterno qualunque questa sfugge o si nasconde nelle trame stesse del linguaggio audiovisivo. Il risultato è spesso un’opera dal sapore avanguardistico che inevitabilmente, se paragonata la cinema, risulta senz’altro ostica. Ciò vuol dire che una differenza sostanziale esiste tra cinema e videoarte: semplicemente la pretesa di due sguardi diversi perché di due pubblici diversi, quello dei cineasti/cinefili da un lato, quello degli “esperti”/amatori dell’arte contemporanea dall’altro.

El Gran movimiento, frame da video

Villa Medici ha tentato per la prima volta quest’anno l’impresa di avvicinamento e incontro dei due ambiti simili e dissimili allo stesso tempo, tramite la creazione di un festival ad hoc. Dal 15 al 19 settembre, infatti, ha avuto luogo nella splendida sede romana, in cima a Trinità dei Monti, Festival Film Villa Médicis, “nuovo festival di cinema dedicato agli artisti e ai cineasti che esplorano le pratiche contemporanee dell’immagine in movimento” (https://www.villamedici.it/festival-di-film-di-villa-medici/). Oltre al dialogo delle due arti, obiettivo del festival è stato mettere in mostra film paradigmatici per l’autonomia e la libertà della propria forma, simbolici nella rappresentazione di punti di vista molteplici. Tutto questo si è praticamente tradotto in una competizione internazionale di quattordici film di formato e genere molto vario, realizzati tra il 2020 e il 2021 e giudicati da una giuria d’eccellenza – Teresa Castro, Mati Diop e Béla Tarr – che hanno assegnato due premi.

Il Premio Villa Medici per miglior film è andato a Inside the Red Brick Wall (2020, Hong Kong) girato dal collettivo Hong Kong Documentary Filmmakers. Il film racconta con gli occhi dei partecipanti le giornate di fuoco del novembre 2019, quando il Politecnico universitario della città fu assediato dal movimento di libertà e isolato dalla polizia. Il Premio speciale della Giuria è stato assegnato al film El Gran Movimiento (2021, Bolivia), secondo lungometraggio del regista già acclamato a Locarno, Kiro Russo. Con uno stile cinematografico singolare che sfiora punte di realismo magico racconta lo stato d’animo e le sensazioni del suo protagonista, il minatore Elder e della sua inquieta città, La Paz.

Durante le giornate del festival alla proiezione dei film in concorso, si sono aggiunti focus, incontri con i registi, una masterclass di Béla Tarr, proiezioni serali di cinema d’autore del passato e del presente, performance e installazioni, oltre all’apertura continuativa da mattina a sera inoltrata di tutti i meravigliosi spazi di Villa Medici: giardino, terrazza, Gallerie Ferdinando e naturalmente le due sale di proiezione. Come prima edizione il festival ha sicuramente raggiunto l’obiettivo prefissato, ha restituito l’intento dichiarato nella fusione di cinema e arte contemporanea palesatosi nel sentore di estrema ricercatezza stilistica e tematica delle proiezioni in concorso, causa anche alle volte della percezione accentuata del carattere impegnativo necessitato per seguirne lo svolgimento. Da migliorare nella prossima edizione forse rimane solo l’organizzazione della biglietteria, provata dalle comprensibili difficoltà nella gestione delle partecipazioni dovute alle limitazioni pandemiche.

https://www.villamedici.it/