Milano Globale. Il mondo visto da qui: pronta per l’inaugurazione la nuova collezione permanente del Mudec di Milano

Milano

Sono cinque anni che in via Tortona, a Milano, esiste un nuovo spazio per esplorare la polifonicità di culture, vicine e lontane, che divergono dalla nostra e trasportano ogni visitatore in una dimensione etnica che, rapendo l’immaginazione, ci insegna il rispetto del diverso e la pluralità come valore aggiunto. 

Dopo dodici lunghi anni dedicati al suo allestimento, il Museo delle Culture di Milano viene inaugurato al pubblico nel 2015, presentandosi come uno dei poli più innovativi, dinamici e moderni dell’intera città. Il progetto originale prendeva la costituzione di un museo che potesse rappresentare un riferimento per la testimonianza, la ricerca e la creatività originaria di ogni continente del globo. 

Oggi il museo si ripresenta con una nuova collezione, che è stata l’occasione di ripensare lo spazio del museo, sia in termini di temi espositivi sia dalla prospettiva della curatela.

La scelta di Anna Maria Montaldo, direttrice del Polo d’Arte Moderna dal 2017 del quale fa parte anche il Mudec, è stata quella di realizzare un progetto di cooperazione e inclusione culturale che ponesse al suo centro il tema della globalizzazione, da osservare dal punto di vista della Milano moderna, policentrica e multietnica. 

La collezione rinnovata verrà presentata al pubblico per la prima volta il 17 settembre. Il titolo del nuovo allestimento sarà Milano Globale. Il mondo visto da qui. Il viaggio suggerito dal museo prevede la scoperta della fenomenologia della globalizzazione, prendendo come punto di partenza Milano. La città quindi si racconta allargando e restringendo lo sguardo a ritmo altalenante sul territorio limitrofo fino a navigare in una narrazione di dimensione planetaria.

Il percorso espositivo di imminente inaugurazione presenta una nuova analisi sui fenomeni del colonialismo e delle migrazioni attraverso un approccio di museologia partecipata. La multiculturalità è stata in questi anni al centro delle politiche interne del museo che si è dimostrato attivo anche nella relazione con le comunità internazionali milanesi. Ed è proprio con questi interlocutori che il Mudec ha deciso di confrontarsi, quando, nel 2019, viene presa la decisione di rinnovare la collezione permanente dei manufatti custoditi dall’istituzione meneghina.

Mudec
Foreplay Sez. V. Courtesy by Mudec

Le nuove cinque tappe che costituiranno il percorso dei visitatori seguono la linea cronologica che  prende come punto di partenza il ‘500: l’alba di un nuovo mondo in cui le esplorazioni spingevano oltre ogni limite geografico i popoli occidentali. La prima sezione del museo espone attraverso i manufatti il rapporto tra Milano e la Spagna, in particolare con l’esercito di conquistadores che puntano alla colonizzazione delle terre americane, di allora recente scoperta. Nella seconda sezione sono conservati i reperti di origine asiatica, al fine di raccontare la smania orientalista che il mondo europeo ha vissuto durante la fase finale del ‘600 e l’inizio del ‘700.

La terza tappa è dedicata all’Africa, il vero cuore dell’esposizione, in cui sono presenti le testimonianze che raccontano l’epopea colonialista dalla parte dei sopraffatti, togliendo spazio alla privilegiata prospettiva italiana e occidentale che durante il ‘900 ha soppresso qualsiasi altra enunciazione della storia coloniale europea.

La quarta e la quinta sala danno spazio ad un coro di voci figlie del mondo contemporaneo: le sezioni sono dedicate al fenomeno della decolinazzazione e raccontano il presente attraverso lo sguardo dei discendenti degli uomini e delle donne che hanno reso possibile il processo di integrazione e nascita del multiculturalismo. 

In questa nuova fase della vita del museo, viene accettata la sfida della rielaborazione della documentazione storica: viene scardinata la prospettiva della “storia unica” e vengono presentate le tante prospettive attraverso cui osservare un processo di sviluppo policulturale ancora in corso e ancora denso di questione aperte inerenti al passato e al futuro delle comunità multietnica di oggi.

https://www.mudec.it/ita/