Scirocco, il graphic novel di Giulio Macaione, un racconto di tre generazioni di una famiglia atipica

«Tipico lo scirocco del Mediterraneo che – provenendo dal Sahara come vento caldo secco – si arricchisce di umidità superando il mare e giunge alle coste europee come vento caldo umido». Così la Treccani sulla parola “scirocco”. E, come il vento proveniente da sud-est, anche il nuovo graphic novel ben scritto e splendidamente disegnato da Giulio Macaione accarezza il lettore, trasportandolo all’interno di un racconto familiare ambientato tra Venezia e la Sicilia. Edito da Bao publishing, il romanzo a fumetti (208 pagine in bicromia – procedimento di stampa a due colori – 20 euro) presenta, in una veste assai elegante, il percorso umano di tre generazioni di una famiglia atipica.

Mia, leggiadra come una libellula, studia danza e volteggia sui ponti della città più bella del mondo («avevo voglia di disegnare Venezia, anche perché tutto è vecchio e consumato, non ci sono linee dritte, è tutto impreciso», puntualizza l’autore). La giovane ha un futuro radioso davanti a sé (“l’accademia della Scala aprirà le selezioni per i corsi dell’anno prossimo e vorrei provare a fare l’esame. Dovrei trasferirmi a Milano”). Però Mia ha anche un padre single, dolce e affettuoso, Gianni, che però non si concede di lasciarsi amare da chi non sia sua figlia (“ecco fatto, ti ho creato un profilo su Grindr: è un app di incontri per uomini, così magari conosci qualcuno”), ed ha una nonna, Elsa – la madre di lui – pragmatica e accudente (siciliana trapiantata in veneto dal passato di scultrice) vero e proprio collante di questa famiglia tanto scomposta quanto, a suo modo, unita indissolubilmente.

L’anziana, che si trova a fare i contri col suo passato, sprona la nipote a cercare la propria strada a qualsiasi costo (“scemotta, stai facendo un passo importante ed è normale avere paura. Ma di una cosa sono certa: se hai un sogno e ti fai il culo, non ti pentirai mai di averlo seguito”). Una notizia del tutto inattesa, però, sconvolgerà le vite di queste tre persone, costringendole a cambiare la loro quotidianità nei modi più inaspettati. Spiega l’autore: «Questa storia è nata da un dolore ma mi ha aiutato a metabolizzarlo, a sputare il groppone che mi era rimasto in gola. Dentro c’è tanto vissuto e tutta la passione per quello che faccio. Non è una storia autobiografica ma è la cosa più intima che abbia mai scritto, sarà per questo che la amo così tanto».

Abile nell’alternare visivamente due bicromie, come a voler demarcare in profondità i due luoghi dell’anima/fisici in questa storia, Macaione – catanese, classe 1983, vive a Bologna – edifica, mattone dopo mattone, un racconto intimo ma anche corale, doloroso e, al contempo, pieno di speranza («per me è stato un libro catartico e non vedo l’ora che possiate leggerlo»). Già affiancato in due pubblicazioni dalla casa editrice milanese, con la quale ha dato alle stampe i graphic novel Basilicò (un affresco familiare narrato dal punto di vista dei figli di una matriarca siciliana, costruito intorno alle ricette di famiglia, che scindono i capitoli e si possono copiare e cucinare davvero) e Stella di mare (ambientato in una Cefalù magica sospesa tra l’antico e il moderno) – rispettivamente del 2016 e del 2018, entrambi tradotti in Francia – Macaione dà vita a una storia coraggiosa, dove i personaggi non si nascondono ma affrontano a testa alta – con tutte le inquietudini – la realtà, anche a costo di ferire chi per loro è più caro. La famiglia, seppur nucleo centrale della vicenda, non “copre” in alcun modo le individualità, che emergono prorompenti.

Delicato e toccante (“tesoro, tu sei la danza. Non rinunciare mai a ciò che sei”), Scirocco è una storia poetica, coraggiosa, che affronta (senza facili sponde) tematiche complesse come il rapporto con la malattia e la libertà di scelta. La narrazione di Macaione (insegna alla Scuola internazionale di comics di Reggio Emilia) è matura, così come il suo tratto pulito, che non concede pecche né sbavature di sorta. Una lettura commovente, per «non rinunciare all’amore, anche quando sarà impossibile».

Info: www.baopublishing.it

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