Images Gibellina: una nuova edizione del festival di fotografia open air e site-specific

Gibellina

La nuova edizione del festival di fotografia open air e site specific Images Gibellina arriva a scaldare l’estate siciliana con il calore della creatività. Dal 30 luglio al 29 agosto il festival avrà luogo nella città di Gibellina, in provincia di Trapani. La direzione dell’iniziativa è affidata ad Arianna Catania e Stefano Stroll.

La produzione del festival porta la firma dell’associazione culturale On Image ed è sostenuta dalla Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della cultura e dal Parlamento Europeo.

LA STORIA
Il terremoto che colpisce Gibellina nel 1968 rade al suolo tutto ciò che ha sempre costituito il cuore pulsante di una piccola realtà urbana nelle assolate terre della valle del Belice ma dalle macerie emerge un cuore pulsante che trae energia dalla cultura e dall’arte contemporanea. Alberto Burri infatti realizza nel 1985 proprio sul lembo di terra su cui sorgeva la vecchia cittadina il più monumentale dei suoi iconici cretti. 

Gibellina si trasforma da quel momento in un museo a cielo aperto immerso nella luce dell’isola all’estremità del Bel paese. In questo museo open-air prende il via Images Gibellina, un’iniziativa che porta sul territorio oltre 25 mostre arricchite da una fitta serie di talk, proiezioni e workshop.

Belìce punto zero Partanna 11-11-68 L’Ora (Martinez)

L’EVENTO
L’organizzazione del festival ha posto al centro dell’iniziativa il concetto di moltiplicazione. Il fulcro dell’edizione di quest’anno di Images Gibellina è proprio la ricerca della pluralità e del dialogo che anime diverse possono intrecciare raccontando lo stesso spaccato di realtà attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi.

Il celebre fotografo Maurizio Galimberti è uno degli ospiti presenti nella programmazione del festival e porta in mostra il suo inedito progetto Gibellina molteplice realizzato durante il 2020. L’esposizione dello stesso Galimberti è posta in calendario accompagnata dal dibattito con l’architetto Mario Cucinella, recentemente incaricato di sviluppare il progetto di riorganizzazione e riqualificazione del patrimonio architettonico e artistico di Gibellina.

Il festival punta nell’edizione di quest’anno a presentare una ricca e diversificata scuderia di artisti internazionali. Questo obbiettivo è reso possibile grazie alla serie di partnership che la direzione dell’iniziativa ha saputo tessere con diversi player della filiera professionale legata al sistema dell’arte: il sostegno per la realizzazione dell’evento viene infatti da importanti nomi, come l’ambasciata di Germania e l’Istituto svizzero. Ed è proprio grazie all’appoggio di quest’ultimo che è stato possibile accogliere nella manifestazione anche l’artista svizzera-olandese Batia Suter, autrice di un progetto complesso, intrigante e multiforme sotto forma di un film realizzato per la visione in loop su larga scala, sulla monumentale abside della Chiesa Madre. Un esperimento di ibridazione tra arte e architettura urbana dagli effetti estranianti.

©Luigi Ghirri ATLANTE 1973

Sono presenti nella scuderia di artisti provenienti dal panorama internazionale che prendono parte all’iniziativa anche Fang Wen, Nadine Schlieper e Andrè Kuenzy, artista ideatore di The Blue Man, il mimo muto dall’occhio-macchina – la cui prima apparizione risale al 1999 a Basilea – che provoca gli sconosciuti passanti, immortalandone le reazioni a volte curiose, a volte spaventate, ma mai indifferenti.

Verranno presentate al pubblico iniziative di carattere fotografico come quella realizzata dal collettivo Riverboom dal titolo Images Gibellina 2021, in cui si racconta lo spaccato temporale post pandemico che al momento sta caratterizzando il nostro presente. Non mancheranno però iniziative differenti: tra queste troverà spazio la proiezione realizzata dal Maxxi interamente dedicata al fondo Luigi Ghirri, che proprio durante l’arco di quest’anno è stato acquisito dal museo. La proiezione programmata riguarda la presentazione da parte di Margherita Guccione, direttore del Maxxi architettura, e Mario Cresci delle fotografie dell’Atlante, progetto di Ghirri nato nel 1973 e in grado di rappresentare un punto chiave della storia della fotografia contemporanea.

Le immagini restituite e selezionate per le esposizioni presentano uno spettro della società contemporanea. Un’indagine capace di raccontare l’Italia che sta affrontando le fasi finali di una delle sue crisi più gravi impegnata però in una corale rinascita è protagonista di un’iniziativa fortemente radicata nel territorio siciliano.

L’inclusione e il concetto di pluralità si apprestano a salire su uno dei palchi più suggestivi del nostro paese e dare una visione nuova di un futuro possibile, coerente con le esigenze di una società sempre più diversificata e priva di un carattere univoco.

Info https://www.imagesgibellina.it/

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