Amor mi mosse, un Dante a fumetti dedicato alla sua storia d’amore con Beatrice

Roma

Dante a fumetti ne abbiamo? Certo che sì: da L’Inferno di Topolino, parodia della prima cantica della Divina commedia a cura di Guido Martina e Angelo Bioletto (pubblicato dalla Arnoldo Mondadori editore sul periodico Topolino, dal n. 7 al n. 12, da ottobre 1949 a marzo 1950) all’opera di Go Nagai (il papà di Devilman e Mazinga), che ne realizzò un adattamento a fumetti tra il 1994 e il 1995 (l’edizione più recente è targata J-Pop). E ancora, dal Dante “umoristico” di Marcello Toninelli, presentato all’interno di un unico volume pubblicato da Shockdom nel 2015 a Dante a tempo di rap (di Murubutu e Claver Gold con Patrick Cherif, illustrazioni di Ernesto “Roby il pettirosso” Anderle), edito a Beccogiallo. E non si può sorvolare L’Inferno di Dante, il volume illustrato da Paolo Barbieri per Sergio Bonelli editore.

Sono solo alcuni esempi di fumetti che hanno narrato il Sommo Poeta e la sua opera. Una serie di approcci assai originali, e sulla stessa scia si pone Kleiner Flug, che presenta ai lettori un volume a fumetti nel quale il padre della lingua italiana è visto attraverso gli occhi del grande amore, colei che lo ha guidato nel suo viaggio ultraterreno: Beatrice, musa e salvatrice dell’anima (perduta) del nostro. Pubblicato nel 2015 – in occasione dell’anniversario dei 750 anni dalla nascita di Dante –, “Amor mi mosse” (72 pagine a colori, 16 euro) viene adesso riproposto in un’edizione cartonata deluxe, ad anticipare l’uscita di altri tre volumi (a settembre) a completamento di una tetralogia.

Scritto da Alessio D’Uva e Filippo Rossi e illustrato da Astrid Lucchesi, il Dante a fumetti di Amor mi mosse ha rappresento una vera e propria sfida per gli autori: non solo mostrare che il fumetto può (e deve) parlare di qualsivoglia personaggio ma dare forma e sostanza – meglio ancora, voce – a Beatrice Portinari, detta Bice, figura poco conosciuta nonostante le sia stato dedicato il più grande poema della nostra cultura. L’incontro tra i due, nel paradiso terrestre, al culmine del Purgatorio, costituisce – inevitabilmente – l’ideale chiusura di un cerchio.

«Era nostra intenzione parlare del rapporto tra il poeta e la sua musa, di quell’amore che “move il sole e le altre stelle”», spiegano gli autori. Ed eccola Beatrice, l’eterno desiderio di Dante – solo la morte di lei getterà un’ombra su questo amore completamente ideale – mentre racconta la storia del loro rapporto. Da quando si sono conosciuti, attorno ai nove anni d’età – “ricordo come ora che, quando mi vide, il suo volto perse per un istante l’aria grave. Come se in mi avesse veduto chissà quale angelo” – ai giochi di sguardi (“a volte mi pareva di vederlo e di percepirne la presenza in una strada, in una chiesa”), alle piccole gelosie e ai normali disaccordi tra due ragazzi della Firenze del 1200. Due giovani che si perdono per poi ritrovarsi – dopo la morte di lei – nel Purgatorio, da cui partono insieme alla volta Paradiso nell’ultima cantica della Divina Commedia.

Dunque, la narrazione di questo Dante a fumetti viaggia su un doppio binario consequenziale: la storia prende il via tra le stradine e i palazzi di Firenze per poi spostarsi seguendo le vicende narrate nel poema dantesco, con una Beatrice di puro spirito (dunque, non più in carne ed ossa) che chiede supporto a Virgilio per guidare il suo amato fuori dalla selva oscura (canto I dell’Inferno): «Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita». Ed è proprio così che le poco più di 70 pagine di questa nuova edizione di Amor mi mosse riescono a guidare il lettore (senza annoiarlo, garantito), tra i versi del Dolce Stil Novo – «che tanto influenzò la poesia di quel secolo» – e tra le cantiche dell’Inferno, fino ad approdare all’ultima sezione del volume,  ricca di materiale inedito. Proprio qui il lettore potrà godere di un curioso esperimento grafico: la parafrasi a fumetti dei Canti XXX, XXXI e XXXII del Purgatorio. E se poi lo stesso ama l’universo fumettistico di Teresa Radice e di Stefano Turconi, Amor mi mosse non può davvero mancare nella sua libreria.

Info: www.kleinerflug.com

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