La corsa degli animali, il graphic novel che nasce per bambini ma rivela un carattere ribelle, come il maestro che lo ha scritto

Roma

Metti un giovane (nonché talentuoso) illustratore parigino, Jean Mallard – classe 1997 – capace di trasfigurare lo spassoso nonsense di Daniil Charms (maestro avanguardista russo perseguitato dal regime sovietico “a causa” dei suoi racconti per bambini, è scomparso nel 1942 all’età di 37 anni durante l’assedio di Leningrado). Il risultato è un albo di forte impatto visivo, una sorta di buffo e visionario Jumanji su carta dal titolo che, mai come in questo caso, esplicita perfettamente quanto si andrà a leggere all’interno.

Edito da Camelozampa, La corsa degli animali (cartonato, 32 pagine a colori, 20 euro), scritto da Charms e illustrato da Mallard (qui alla sua opera prima), è un racconto che prende il la da un’animata discussione – tra gli animali della giungla – su chi è in grado di correre più rapidamente. Per sciogliere qualsiasi riserva la soluzione è una: sfidarsi sul campo e decretare il vincitore. Ma sarà una gara tutt’altro che ordinaria, tanto surreale quanto sconclusionata, poiché il leone deciderà all’improvviso di fermarsi per riposare (“gli altri animali continuavano a correre”). E mentre l’alce e la giraffa saranno così assetate da bere tutta l’acqua del lago per attraversarlo in fretta e furia, lo struzzo non si renderà conto (ahi lui) che sta correndo all’incontrario. Consigli per tutti: come raggiungere l’ambito traguardo? «Senza fretta ma senza sosta», prendendo in prestito le parole di Johann Wolfgang Goethe. E La corsa degli animali, nella sua brevità, ha un ritmo di lettura certamente “giusto”. Ma la varietà di suggestioni, di riferimenti, di dettagli non modera (tutt’altro) il flusso inclusivo veicolato nel volume illustrato da Mallard – traduzione dal russo di Laura Piccolo – al quale è stato anche chiesto di creare la visual identity della Bologna Children’s Book Fair 2021 (mentre la 59esima edizione si svolgerà dal 21 al 24 marzo del prossimo anno). Un cromatismo più che vivace, come i protagonisti della storia, ed emergono prorompenti i riflessi dei movimenti artistici di avanguardia propri di Mallard, con rimandi all’esotismo, al simbolismo, al surrealismo. All’interno di una tavolozza, l’opera, che sprizza colori (e gioia) da tutti i pori.

Info: www.camelozampa.com