Galileo a fumetti

Il lancio dei primi due satelliti “Galileo in orbit validation element”, il 21 ottobre 2011, ha segnato formalmente la nascita della costellazione che consentirà l’aggiornamento del Gps europeo, affiancando il Gps americano (“il sistema di navigazione europeo ha raggiunto quota 26 satelliti necessari per la piena operatività della costellazione. A breve diventeranno 30”). Si approderà, appunto, a “30 satelliti orbitanti su tre piani inclinati rispetto al piano equatoriale terrestre di circa 56° a una quota di 24.000 chilometri”, cosicché i cittadini del mondo si orienteranno al meglio, con un margine di errore che non supera i 10 centimetri. Non disorienti il virgolettato, solo all’apparenza sui generis per un racconto a fumetti dal quale è tratto, perché proprio da qui – da tali visioni contemporanee – prende il via Galileo Galilei, il messaggero delle stelle. Edito da Beccogiallo, scritto da Francesco Niccolini (aretino, classe 1965, scrive per il teatro, documentari radiofonici, romanzi e graphic novel) ed illustrato da Massimiliano Favazza (nato in provincia di Catania nel 1989, ha una formazione pittorica acquisita presso l’accademia di Belle arti della città sicula), il graphic novel (brossurato con alette, 128 pagine in bianco e nero, 17 euro) è una narrazione a tutto tondo della vita del fisico, astronomo, matematico e professore universitario; figura cardine per la storia dell’umanità, capace di gettare le fondamenta per la scienza, abile a rivoluzionare tutto quanto ci circonda attraverso le sue scoperte.

«Il “messaggero delle stelle” ha messo a frutto gli studi di Copernico e sconvolto la visione geocentrica del mondo cara alla chiesa cattolica, animato dalla sua passione sconfinata per il cielo. Una passione che salverà Galileo dalle accuse di eresia mosse dal Sant’Uffizio, che lo costringerà – umiliandolo in età ormai avanzata – ad abiurare le sue teorie e a passare il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari senza poter insegnare né pubblicare», riporta la quarta di copertina del volume. Si legge assai bene, “Galileo Galilei”, con testi e disegni ben calibrati, che evitano sbadigli o distrazioni. Il padre della scienza moderna, iniziatore del metodo sperimentale nella ricerca, viene qui raccontato con dovizia di particolari, al pari dei personaggi che lo circondano. “Noi umani siamo al centro dell’universo, l’immobilità del nostro mondo è un’illusione. Giriamo, ci spostiamo nello spazio, ruotiamo intorno alo sole, viviamo su un astro errante”.

C’è molta poetica in questo racconto a fumetti, che intende coinvolgere il lettore in un ragionamento più ampio rispetto alla narrazione in senso stretto. Al pari dello spettacolo teatrale “Itis Galileo”, andato in scena qualche anno fa, scritto dallo stesso Niccolini con Marco Paolini, che parte dalla considerazione che essere geniali, in circostanze complesse, può diventare un problema (per gli altri, in particolare modo). Nel graphic novel la figura di Galileo emerge agli occhi dei contemporanei non solo come un immenso divulgatore dei suoi studi, ma anche come una mente che non rifugge il dubbio, anzi anche in vecchia tende ad interrogarsi. Nella parte finale, Niccolini riporta «una piccola biografia ragionata», come la circoscrive, dello scienziato nato a Pisa nel 1564 che ha introdotto il metodo scientifico e ha sostenuto la teoria eliocentrica. «Il “mio” Galileo», lo definisce lo sceneggiatore. Ma questo volume a fumetti lo rende un po’ più di tutti.


Info: www.beccogiallo.it