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Caso Hambling, proteste per la sua scultura su Mary Wollstonecraft

Chi era Mary Wollstonecraft? È stata una scrittrice, viaggatrice e attivista inglese vissuta nella seconda metà del Settecento, madre di Mary Shelley, una pietra miliare della storia della letteratura britannica, autrice del romanzo Frankenstein. Ma soprattutto è stata una pioniera del movimento femminista, la sua vita e il suo esempio ancora oggi sono considerati un modello di autodeterminazione femminile. Un’autentica icona del processo di civilizzazione nella società inglese. Proprio per questo quest’anno la giornalista Bee Rowlatt aveva promosso una commissione pubblica in favore della celebre artista Maggi Hambling per la realizzazione di una scultura dedicata alla Wollstonecraft e ai valori da lei incarnati. La scultura è stata ultimata pochi giorni fa e collocata nel parco Newington Green, a nord di Londra.

Ma la sua opera è finita al centro di furiose polemiche. La scultura realizzata consiste in una statua d’argento di una donna nuda in una posizione fiera e autorevole, che emana importanza con la sua estetica classicheggiante. Ma in molti hanno contestato questa scelta, considerata non appropriata per simboleggiare un’icona del femminismo. I detrattori del lavoro sostengono che un’idea più evocativa sarebbe stata più appropriata di una raffigurazione personalistica come quella fatta dall’artista. Le proteste sono arrivate al punto che pochi giorni fa la statua è stata coperta con una maglietta nera, in segno di protesta contro l’oggettivizzazione del corpo femminile.

Ma Maggi Hambling non si è scomposta. Ha risposto alle critiche difendendo la sua libertà di espressione in modo perentorio: «Ho bisogno di completa libertà per rispondere allo spirito del mio soggetto e non potrei lavorare se vincolato da convenzioni o richieste preconcette».

La statua probabilmente rimarrà quella senza modifiche. Ma intanto il pubblico ha cominciato a ironizzare in stile british sull’opera. E sono iniziati i primi epiteti, da chi l’ha ribattezzata ”La Barbie sul masso” fino a ”La nonna di Frankenstein”, in riferimento al personaggio leggendario inventato da Mary Shelley, figlia di Mary Wollstoncraft.

 

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