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Il Think Tank di Guido Iannuzzi presidia il Mart

Lo avevamo visto al Maxxi. Da qualche giorno è ricomparso al Mart di Trento e Rovereto. Parliamo del carro armato di Guido Iannuzzi, installato su una delle terrazze del museo trentino a ”presidiarne e difenderne” le mura. Si tratta di un’opera celebrativa della Bauhaus, battezzata l’anno scorso in occasione del centenario della scuola. L’installazione si chiama Think Tank ed è un inno ai principi e valori della avanguardia incarnata in molti linguaggi contemporanei dalla scuola tedesca. Il carro armato (Tank) è usato come un cavallo di Troia ”al contrario”, che anziché apparire come un dono per poi divenire un’ arma fa esattamente l’opposto: appare come un’ arma per rivelarsi un dono, considerando un dono l’accendere l’attenzione ed il dibattito su importanti temi e l’attivare un positivo e costruttivo dialogo. Il direttore del Mart Vittorio Sgarbi lo ha voluto per inaugurarlo in occasione della mostra Caravaggio il contemporaneo. E con questa motivazione: ”Il museo è un luogo del potere, una fortezza. Il carro armato è puntato contro quello che Pasolini chiamava ”il palazzo”, per abbatterlo, per stanarci, mentre stiamo nascondendo le nostre complicità con il potere. Il palazzo va abbattuto. Il Tank T 34 di Guido Iannuzzi, artista situazionista, avanza. Pasolini scrive: ”Ecco perché i potenti che si muovono dentro il Palazzo, e anche coloro che li descrivono – stando anch’essi, logicamente, dentro il Palazzo per poterlo fare – si muovono come atroci, ridicoli, pupazzeschi idoli mortuari. Una nuova forma di potere economico ha realizzato attraverso lo sviluppo una fittizia forma di progresso e tolleranza. I giovani che sono nati e si sono formati in questo periodo di falso progressismo e falsa tolleranza, stanno pagando questa falsità (il cinismo del nuovo potere che ha tutto distrutto) nel modo più atroce. Eccoli qui, intorno a me, con un’ironia imbecille negli occhi, un’aria stupidamente sazia, un teppismo offensivo e afasico – quando non un dolore e un’apprensività quasi da educande, con cui vivono la reale intolleranza di questi anni di tolleranza…”. Dopo i processi alla politica è arrivato il momento di abbattere il palazzo. Il carro armato, arrivato fin qui dalla fine della Storia, è pronto a sparare”. 

L’OPERA
Linstallazione è composta da differenti strati, il più esterno ha la funzione di fermare l’attenzione del più ampio e variegato pubblico possibile mentre gli altri strati hanno significati di una complessità ed una densità variabile che per essere interpretati presuppongono un’attenzione e/o una preparazione maggiore. Conseguentemente oggetto dell’opera non sono solo la Bauhaus e i suoi principi ma anche tematiche come il rapporto tra etica ed estetica, pensiero teorico e azione concreta, libertà e oppressione, guerra e pace,etc.,etc. che hanno inciso nella vita della Bauhaus così come incidono nella vita di tutti noi.

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