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Video Sound art al via, dal 16 settembre

E sono 10, l’edizione 2020 celebra il decennale del Video Sound art, il festival e centro di produzione dedicato all’arte contemporanea, a partire dal 16 settembre in programma alle piscine Guido Romano e Cozzi di Milano. Un’alternanza di mostre, concerti e proiezioni è stato messo a punto, sempre con l’attenzione rivolta ai nuovi linguaggi e all’innovazione. Il concept dell’iniziativa, a cura di Laura Lamonea, è dal 2011 il sostegno alle nuove produzioni riflettendo sulle trasformazioni del linguaggio installativo, inteso come risultato di un processo di ibridazione delle discipline tradizionali: scultura, architettura, cinema, teatro.

Le opere nel corso degli anni sono state presentate al pubblico in contesti espositivi lontani dai circuiti distributivi ordinari, con l’intento di testare la capacità di adattamento dei progetti artistici all’interno della società: mostre collettive presso scuole pubbliche (Biennale Manifesta, PA, Liceo Volta, MI), sotterranei (Ex Albergo Diurno Venezia, MI – Ali Kazma) , sale teatrali (Teatro Franco Parenti | Bagni Misteriosi MI – Yuri Ancarani). Dieci anni di tentativi durante i quali gli artisti hanno partecipato allo sviluppo di modelli di condivisione sociale, rivisitando spazi pubblici, relazionandosi con visitatori casuali.

Anche quest’anno la dimensione espositiva trasforma gli impianti sportivi delle piscine Romano e Cozzi, le storiche vasche di Milanosport, mettendo in dialogo le produzioni artistiche con il dibattito contemporaneo, e convivendo – durante i mesi autunnali- con le attività destinate allo sport.

Il titolo scelto è Ho ancora tutto da mettermi, un omaggio al capolavoro di Bill Viola del 1977, che ne prende in prestito gli interrogativi: il rapporto dell’uomo con il mondo attraverso percorsi iniziatici tra acqua e terra e la riflessione sul potere dell’immagine. Le mostre propongono uno sguardo sulle possibilità di rappresentazione del paesaggio postmoderno, alla ricerca di luoghi che esistono oltre le coordinate del tempo e dello spazio geografico. Camminiamo per lunghi percorsi, nuotiamo attraversando spazi con la mente, ricostruiamo da fermi luoghi con la memoria. Il viaggio diventa interiore, incontro con miti e mete lontane. L’uomo postmoderno cerca di ricostruire lo spazio intorno a sé partendo dalla propria esperienza corporea e al tempo stesso è abituato ad essere ovunque e da nessuna parte. Ho ancora tutto da mettermi urlava già nel 1985 la fauna giovanile disegnato tra le pagine di Tondelli, esplorando paesaggi costruiti su generi musicali e gruppi di appartenenza, guardando la realtà da un finestrino alla ricerca di una strada per vivere.  

Protagonista del primo capitolo è l’artista cileno Enrique Ramirez, finalista del premio Duchamp a cui Video Sound art dedica la prima mostra personale in Italia come preludio all’esposizione al Centre Pompidou di Parigi. Le atmosfere idilliache dei paesaggi di Ramirez sono spesso stravolte da una sovrapposizione di segni che trasformano fatti storici in mito, luoghi esistenti in visioni oniriche postmoderne. Attraversamenti abbaglianti nel deserto di sale in Bolivia, lunghe traversate oceaniche assumono le sembianze di nuovi spazi concettuali. Il percorso espositivo, composto da installazioni, film, sculture e fotografie, si snoda nei suggestivi spazi della piscina, creando un gioco di corrispondenze e suggestioni visive: gli spogliatoi, il medagliere, la palazzina liberty, fino all’immensa vasca che ospita tre schermi a bordo piscina. Ad arricchire la mostra sono in programma una performance sonora dell’artista, performance musicali a cura di Le Cannibale e uno screening program con la partecipazione di diverse realtà cinematografiche del territorio.

Brevi tracce radio ispirate ai temi di ricerca della X edizione accompagneranno i partecipanti negli spazi del festival attraverso un gioco di rimandi e connessioni con particolare riferimento al Cile, al lavoro di Ramirez sull’oceano e alle suggestioni poetiche di Tondelli. Il secondo capitolo, previsto per i mesi di ottobre e novembre nella piscina Cozzi, è dedicato all’artista Giulio Frigo, ad oggi annoverato tra i giovani italiani più promettenti nel campo della pittura. Insieme alle opere pittoriche dell’artista sono previste performance live a cura dell’ensemble Sentieri Selvaggi.

Tutte le info su eventi e orari: www.videosoundart.com

 

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