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Hypermaremma 2020

Continua Hypermaremma, anche nel 2020, nonostante il Covid. Il progetto ideato da Carlo Pratis e Giorgio Galotti, con la collaborazione di Lorenzo Bassetti, Matteo d’Aloja e Massimo Mininni, sta velocemente forgiando da due anni a questa parte un’identità nuova del territorio maremmano, costruita su un’anima contemporanea e rockeggiante, il cui ritmo iperattivo è scandito da innumerevoli interventi artistici che invadono il paesaggio e dialogano con luoghi dove storia, natura, clima e tradizioni hanno creato nel tempo un angolo paradisiaco di Italia, un posto incantato, lento e contemplativo. Hypermaremma sta contribuendo a dare voce e suono a questa zona, trasformandola in un museo a cielo aperto e, allo steso tempo, in una proposta alternativa di sistema artistico, pensato per uscire dalle mura delle gallerie e sciogliere nei grandi spazi le redini del processo creativo. Il risultato è potente e coinvolgente, basti pensare ai tanti artisti che stanno aderendo al format (per saperne di più clicca qui). 

L’edizione 2020 ha ultimato il suo start proprio nelle ultime ore, con la messa a punto del primo intervento di quest’anno, l’installazione monumentale di Massimo Uberti, nei pressi di Capalbio. Percorrendo la strada provinciale litoranea dalle 18 alle 24, infatti, da domani sarà possibile scorgere la grande opera al neon, intitolata Spazio Amato, che sembra dare il benvenuto nelle Terre di Sacra, all’interno della cornice dell’oasi naturalistica del Lago di Burano. L’intervento, come una didascalia, suggerisce all’osservatore la possibilità di riflettere sul carattere unico di questa terra e sulla necessità di proteggerlo e custodirlo nel tempo.

La ricerca di Massimo Uberti, da sempre focalizzata sull’articolazione espressiva del paradigma della luce come spazio possibile e rivelato, utilizza anche in questa occasione la fonte luminosa del neon come traccia semantica per ridisegnare il paesaggio che ospita l’intervento. Cogliendo in pieno gli obiettivi di Hypermaremma, l’artista con questa grande installazione site-specific, presenta un intervento come emblema dell’opera d’arte in dialogo con il luogo e il panorama circostante, enfatizzando una fruizione solitaria in grado di riassumere l’eccezionalità dei tempi. Spazio Amato traduce il tempo che stiamo vivendo in ricordo attraverso un’apparizione evanescente e poetica che irrompe per un breve attimo nell’immutabilità del territorio maremmano.

Hypermaremma è un progetto interessante anche per la sua struttura organizzativa. Un modello in cui convergono soggetti pubblici e privati, il cui lavoro è favorito dalle istituzioni che governano il territorio. Tutti insieme per un unico obiettivo condiviso: valorizzare e promuovere una porzione di Maremma, puntando sul driver dell’arte contemporanea.Info: www.hypermaremma.comwww.massimouberti.com

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