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Chi è veloce si fa male. La rassegna video di Bellomo alla Fondazione Feltrinelli

Fabrizio Bellomo continua la sua collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano. Dopo il suo lavoro dedicato alle scritte di protesta, di cui abbiamo parlato anche nel focus del nostro ultimo numero cartaceo, incentrato proprio sui linguaggi artistici utilizzati come forma di resistenza, ha curato la rassegna video che accompagna il ciclo di incontri che la fondazione dedica al tema del lavoro. La rassegna si intitola Chi è veloce si fa male e include le opere di Iva Kontic, Giacomo Zaganelli e Silvia Piantini, Fausto Falchi, Sergio Giusti ed Enrico Gabrielli ed Enece Film, Nico Angiuli e dello stesso Bellomo.

In particolare dopo il primo incontro dell’8 luglio verranno proiettati Sciopero a gatto selvaggio (Milano) di Fausto Falchi e Mechanical Dream (Kragujevac) di Iva Kontic. 

Ecco tutti i video che saranno presentati.
30 giugno: I am always here (Hualien) di Silvia Piantini e Giacomo Zaganelli.
Siamo a Hualien con le visioni del duo composto da Giacomo Zaganelli e Silvia Piantini. Zaganelli ripreso dalla Piantini in video, inizia un percorso mimetizzandosi nei cantieri edili e si rende così invisibile nell’isola di Taiwan, attraverso un altro uso di un classico materiale da cantiere. 

8 luglio: Sciopero a gatto selvaggio (Milano) di Fausto Falchi.
Siamo in Serbia e a Milano – ma anche in Cina attraverso l’installazione di Fausto Falchi e lo Sciopero a Gatto Selvaggio di 300 Maneki neko, gattini generalmente utilizzati come portafortuna nella tradizione orientale e oggi rintracciabili anche come souvenir esotici, nelle abitazioni milanesi. A Kragujevac, nota in Italia per la delocalizzazione FCA voluta da Marchionne e in Serbia per essere stata la sede della Zastava: Iva Kontic ne racconta questa metaforica parabola, attraverso un armonioso utilizzo dei linguaggi video. Nella stessa occasione viene presentato il video Mechanical Dream (Kragujevac) di Iva Kontic. 

15 settembre: Futura (Alto Adige) di Nico Angiuli.
Siamo in Alto Adige e a Tirana, dove i video di Nico Angiuli e di Fabrizio Bellomo, sono caratterizzati dagli aspetti performativi qui presenti. Strumenti di lavoro e meccanismi umani del lavoro, come martelli pneumatici e l’intera filiera di produzione della mela alto atesina, divengono i materiali con cui produrre altro. Nella stessa occasione viene proiettato il video di Fabrizio Bellomo Vegla Ben Ustain (Tirana) Lo strumento fa il maestro

 24 settembre: UDS – Unità di Sonorizzazione (parte 1) (Firenze) di Sergio Giusti, Enrico Gabrielli ed Enecefilm.
Siamo a Firenze, il tempo e le dinamiche del lavoro di fabbrica – nel progetto di Sergio Giusti ed Enrico Gabrielli ed Enece Film, vanno a scandire finanche i ritmi di un’orchestra, qui squadre di musicisti operai sono utilizzati per la sonorizzazione di alcuni video d’artista.

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