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Leonardo a fumetti

«Questa storia non celebra Leonardo come genio, ma cerca di raccontarlo, attraverso un’opera storicamente fedele al personaggio». E, soprattutto, restando il più possibile aderente all’uomo. La quarta di copertina del graphic novel Leonardo da Vinci, un genio tra le guerre (Kleiner flug, brossurato, 78 pagine a colori, 17 euro) esplicita un racconto a fumetti brillante ed originale nel suo approccio anticonvenzionale; merito degli autori: Giulio Bogani (soggetto e sceneggiatura) ed Edoardo Natalini (disegni), che hanno dato corpo – e anima – ad una biografia avvincente, incentrata su un genio universale che, tra la fine del 1400 e l’incipit del 1500, ha attraversato un momento personale assai complesso, determinato (anche) dai mutamenti politici che sono avvenuti intorno a lui. Così, preso tra ostilità e difficoltà di varia natura (prima su tutte, trovare ingaggi all’altezza), Leonardo si ritrova al centro di un contesto socioculturale che non sente affine; piuttosto, si considera un estraneo in rapporto al nuovo secolo: un 1500 caratterizzato da guerre, fanatismi religiosi e incessanti stravolgimenti di potere che poco – anzi, nulla – hanno a che spartire con lui. Quali saranno le conseguenze? Pacifico e mite, concentrato sull’arte e sulla scienza tutta – «ho bisogno della natura, della pace. O anche solo cercare di capire perché la terra frana» – il maestro (pittore, architetto, scienziato) nato a Vinci, nella provincia fiorentina, il 15 aprile 1452, si troverà ad affrontare questo nuovo clima, ben rappresentato dal rivale Michelangelo (”guardati intorno, sotto queste torri, sotto questa pace apparente. La città è affamata di qualcosa che la salvi dalla rovina. Quando i fiorentini guardano Michelangelo vedono sé stessi: le proprie paure, la propria grandezza, i loro tormenti”), muovendosi alla meglio tra amici insperati (Niccolò Machiavelli), principi influenti come Cesare Borgia (”sua eccellenza, recentemente nominato duca di Valentinois da sua maestà re Luigi XII di Francia, ha sentito molto parlare di voi”) e personaggi valorosi come Vitellozzo Vitelli, condottiero, politico e cavaliere di ventura (”la repubblica fiorentina mi manda a dirvi che il vostro luogotenente Vitellozzo Vitelli ha tradito”). Ed ecco un Leonardo da Vinci – tra i personaggi più conosciuti di sempre, a qualsiasi latitudine –inedito, che in modo errante si destreggia tra commissioni e progetti di vario tipo, con la città di Firenze e i suoi cittadini a fare da cornice privilegiata (”aveva ragione Dante, i fiorentini son gente ingrata. Tramano, lottano, invidiano”). Immergersi nella lettura di Un genio tra le guerre equivale a conoscere un Leonardo ”nuovo”, fallibile (proprio lui, considerato uomo d’ingegno e talento spropositato), che deve farsi forza per non soccombere e andare avanti, senza scendere a compromessi, in un periodo storico tanto complesso quanto delicato. Denso di insidie. Il luminare del Rinascimento italiano – a cui, in qualità di inventore inarrivabile, si devono molti progetti, soprattutto di tipo militare, nonché i primi studi sulla macchina volante – viene omaggiato attraverso un racconto vivido, ricco di speranza. Una storia attuale, come sarebbe oggi lo stesso Leonardo, curioso nei confronti del mondo e del futuro, certo che «saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri».

Info: www.kleinerflug.com

 

 

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