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Entropia, la collettiva alla galleria Andrè con i grandi artisti romani

Entropia è titolo della collettiva che anima le sale della storica Galleria Andrè, con sede a via Giulia a Roma, visitabile sino al 9 novembre. La mostra, curata da Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci, vede coinvolto il lavoro di Valerio Adami, Marco Angelini, Gianni Asdrubali, Piero Dorazio, Achille Perilli, Luca Pignatelli e Macro Tirelli: un percorso espositivo che mira ad accostare l’opera di artisti mid-career (Angelini, Asdrubali, Pignatelli, Tirelli) a quella di affermati maestri (Adami, Dorazio, Perilli), accomunate da qualità espressiva e chiarezza concettuale, che si esplicano nel senso trasfigurato della forza entropica. Ma che cos’è l’entropia? L’entropia (dal greco antico ἐν en, ”dentro”, e τροπή tropé, ”trasformazione”) è, in meccanica statistica, una grandezza, (più in particolare una coordinata generalizzata) che viene interpretata come una misura del disordine presente in un sistema fisico qualsiasi, incluso, come caso limite, l’universo.

”Si può dire, in forma non rigorosa ma esplicativa, che quando un sistema passa da uno stato di equilibrio ordinato a uno disordinato la sua entropia aumenta; questo fatto fornisce indicazioni sulla direzione in cui evolve spontaneamente un sistema” spiega la curatrice nel testo critico dell’esposizione, ”ciò che viene scardinato in un apparente cháos conseguentemente si ordina in un nuovo kósmos, diverso da quello precedente” continua Nidiaci.

Ecco quindi gli incastri di forme concave e convesse di Valerio Adami intercettare richiami a spazi pre-esistenti e rielaborati in nuovo ordine dalla mente dell’artista, ecco ora le campiture piatte di colore di Marco Angelini si incastrarsi tra loro, con i neutri e cosmici nero e bianco che si evolvono in forme nuove, ecco ora, ancora, il divenire di un disordine all’apparenza inestricabile, ma che osservato in un’ottica di una visione nuova si rivela ordinato in modo singolare, di Gianni Asdrubali, e ancora la progressione obliqua ma ordinata di geometrie pure di Piero Dorazio, così come è pura l’atmosfera rarefatta ed evanescente di Marco Tirelli. L’entropia è infine una forza dirompente che si esplica senza fatica nel movimento di un misterioso personaggio protagonista delle atmosfere colorate di Valerio Adami, o nel volo di un aeroplano sulle montagne, in cerca di nuovi orizzonti, quelli dipinto da Luca Pignatelli sulla superficie ruvida di un telone militare.

 

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