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Talent Prize 2019, Francesco Ciavaglioli

L’artista abruzzese Francesco Ciavaglioli è un classe 1983, che ha fatto una dignitosa gavetta. Uscito dall’Accademia di Belle Arti di Perugia, ha partecipato a varie mostre e residenze in giro per l’Italia e ha preso parte anche al progetto Cinque Mostre, promosso dall’American Academy di Roma. Alla mostra del Talent Prize (al Mattatoio di Roma dal 30 ottobre al 13 novembre. Opening il 30 ottobre alle 18.30) partecipa con la sua opera Klon, che ha ”riconciliato” la giuria con la pittura. Il titolo dell’opera deriva dal greco antico e significa germoglio. È anche la radice etimologica di clonazione che invece rappresenta la riproducibilità tecnica portata alle sue estreme conseguenze. Ispirato dal ciclo degli affreschi di Villa Livia a palazzo Massimo a Roma, l’autore inizia a lavorare per ripetizioni di immagini, studiando un’idea di texture associata al paesaggio ed elaborando soggetti come gli stormi di uccelli e i canneti ispirati alla cultura dell’Antica Roma. Approfondisce il rapporto dei romani con il realismo, con l’attitudine a collezionare il mondo attraverso l’arte, a farne in qualche modo una sorta di archivio. Nasce così l’idea di giardini ottenuti con la ripetizione ossessiva di immagini identiche, rappresentando così i paesaggi finiti degli uomini e non infiniti della natura. Un ragionamento che viene declinato in un olio su tela classicheggiante, di pregiata fattura, che rivela una ottima tecnica da parte dell’autore.

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