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Un’altalena tra Usa e Messico, l’installazione che abbatte il muro

Un’idea potente nella sua semplicità. E per questo sta facendo il giro del mondo. Si tratta dell’altalena sulla frontiera tra Messico e Stati Uniti, dove a fare da confine c’è il muro fatto edificare da Trump e che lo sblocco dei fondi approvato dalla Corte Suprema farà addirittura ampliare. Gli artisti sono Ronald Rael, professore di architettura di Berkeley, e Virginia San Fratello, professoressa di design alla San Jose State. Già nel 2009 avevano realizzato il progetto per la Teetertotter Wall, con l’idea di trasformare il muro da elemento di divisione a fulcro letterale tra i due Paesi, momento di incontro e interazione.

L’OPERA
L’installazione consiste in alcune altalene orizzontali il cui fulcro è esattamente sulla linea di confine ma, attraversando il muro, gli assi con i seggiolini sono uno in Messico e uno negli USA. I bambini dei due Paesi, quindi, seppur divisi, possono giocare insieme. Non solo. Il loro messaggio è reso ancora più forte da un altro aspetto. I due Paesi, infatti, sono molto dipendenti l’uno dall’altro: ciò che succede in uno condiziona le mosse dell’altro a livello politico, economico e sociale. Esattamente come nell’altalena, dove il movimento di uno influenza quello dell’altro, ma tutto si svolge in totale equilibrio. Ed è quelo l’auspicio degli artisti, lanciare al mondo un messaggio di vicinanza, cooperazione e amicizia tra due Paesi, nonostante la volontà politica di tenerli separati e lontani.

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