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Luciano De Crescenzo è morto. Se ne va un simbolo di Napoli

Dopo Camilleri, un altro interprete della narrativa popolare contemporanea ci lascia. Oggi è morto a Roma Luciano De Crescenzo, all’età di 90 anni. Simbolo della città di Napoli, di formazione e formalmente ingegnere, ma in realtà dimostratosi sin da subito intellettuale poliedrico, scrittore, filosofo, poeta, attore, regista e conduttore televisivo, De Crescenzo è stato una figura di punta della scena culturale e letteraria italiana dagli anni Ottanta ai Duemila. È stato uno degli autori di bestseller più prolifici degli ultimi anni: quasi 20 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 7 milioni in Italia. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 Paesi nel mondo. Il suo esordio come scrittore avviene nel 1977, con un libro dedicato alla sua amata città natale, Napoli: Così parlò Bellavista. Napoli, amore e libertà, dal quale è stato tratto l’omonimo film nel 1984. Filosofo divulgativo e autore di saggistica, la sua opera è davvero vasta. Si parla di più di 50 libri, l’ultimo dei quali è la sua autobiografia Sono stato fortunato, pubblicata con Mondadori nel 2018. 

 

 

 

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