Ultimora

Civitella Ranieri centro d’arte contemporanea

Tre artisti in un castello. Non un castello qualsiasi, ma quello di Civitella Ranieri, a Umbertide, nel cuore della mistica e medievale Umbria. I tre artisti sono Cristian Chironi, Francesca Grilli e Cesare Pietroiusti, interpreti e anima del programma Casting the Castle, il progetto curatoriale di Saverio Verini. L’iniziativa si articola in due fasi: una serie di performance di Cristian Chironi (1974), Francesca Grilli (1978) e Cesare Pietroiusti (1955), disseminate negli ambienti del suggestivo castello che da 25 anni ospita un programma di residenze per artisti visivi, scrittori, compositori e ricercatori provenienti da tutto il mondo; e poi una mostra di collage realizzati da Mark Strand (1934 – 2014), tra i massimi poeti contemporanei statunitensi. La mostra con le performance si svolge sabato 22 giugno.

L’idea di Casting the Castle nasce proprio in vista dell’importante traguardo dei 25 anni di attività della Civitella Ranieri Foundation: una ricorrenza da celebrare e al tempo stesso un’occasione per accrescere la visibilità di Civitella Ranieri e provare a raccontarne la storia e il contesto. Una storia che ha visto soggiornare in questo luogo quasi 1000 fellows da oltre 100 paesi, molti dei quali artisti visivi di prima importanza (tra gli altri si ricordano: William Kentridge, Allora&Calzadilla, El Anatsui, Martha Rosler, Lara Almarcegui, Dan Perjovschi, Emily Jacir, ma anche scrittori come Azar Nafisi, Mia Couto, Gary Shteyngart, Kamel Daoud, Tommaso Pincio e compositori quali Esperanza Spalding, David Lang, Johann Johannsson, Silvia Colasanti, Pauline Oliveros).

LE PERFORMANCE
Cristian Chironi (Director’s Guest a Civitella nel 2012) presenterà Cutter, performance sviluppata proprio a Civitella durante la residenza dell’artista: Chironi, attraverso uno strumento tagliente, asporterà da alcuni libri selezionati immagini di ciò che è in via di estinzione o in decadenza (ghiacciai, fondali marini, panorami naturali, fiori, piante, animali, edifici). Immagine dopo immagine, attraverso la sottrazione, si formeranno così nuove relazioni nella successione delle pagine, scavate – come sostiene lo stesso Chironi – ”con il fare di un botanico, il cinismo di un chirurgo e la svagatezza di un turista”. L’azione sarà visibile al pubblico, anche grazie all’ausilio di una camera focalizzata sulle immagini proiettate a parete.

Francesca Grilli (Civitella Ranieri Fellow nel 2017) proporrà invece Gold Revolution, ambientata negli imponenti spazi della biblioteca del castello. Sui tavoli di lettura della sala saranno collocati alcuni libri con saggi, racconti e poesie legati ai temi della rivoluzione e della libertà, provenienti dal fondo bibliotecario di Civitella (che vede, tra gli altri, la presenza di oltre 3000 volumi donati da Mark Strand). Il pubblico sarà invitato a sedersi e a consultare i testi mentre due falconi – simbolicamente associati a una forza indomabile – volteggeranno all’interno della biblioteca, trasformandola in un ambiente pervaso da una vitalità imprevedibile.

Cesare Pietroiusti (Civitella Ranieri Fellow nel 1996) porta invece un’azione tanto semplice quando radicale: l’artista, in una sorta di gesto rituale, brucerà alcuni fogli di carta, producendo una combustione controllata che porterà i fogli a consumarsi lentamente, dal centro verso l’esterno, finché il processo non si arresterà. La performance sarà ambientata nella vecchia cantina del castello, per l’occasione ridotta in penombra; il visitatore si troverà in una condizione di semi-oscurità, attenuata dalla lenta combustione della carta, che produrrà delle forme circolari in espansione sulla superficie del foglio, originando un’“opera viva”, instabile, in trasformazione, rafforzata anche dal coinvolgimento olfattivo prodotto dalla bruciatura. I fogli utilizzati durante la performance saranno successivamente donati al pubblico, che – quando lo desidererà – potrà completare a sua volta l’opera portando a termine il processo di combustione di ciò che rimane del foglio.

Nel programma è inserita anche una mostra del poeta statunitense Mark Strand (Director’s Guest a Civitella nel 2012), i cui collage saranno esposti per la prima volta in Italia. La serie di opere, realizzate tra il 1989 e il 2014 e presentate nella Galleria di Civitella Ranieri, intende mostrare un lato meno conosciuto dell’autore, nominato ”poeta laureato” nel 1990 e insignito nel 1999 del prestigioso Premio Pulitzer per la poesia. Strand studiò in gioventù presso l’università di Yale, dove fu allievo dell’artista Josef Albers – tra i principali animatori dell’esperienza del Bauhaus e successivamente del Black Mountain College – che incise profondamente sulla sua formazione, al punto che Strand non abbandonò mai la produzione di collage, basati sull’accostamento di colori diversi a comporre ”paesaggi”, ora astratti ora dai connotati più riconoscibili.

Casting the Castle II
Sabato 22 giugno
Castello di Civitella Ranieri, via Ursula Corning 1 – Umbertide (Perugia)
Opening ore 18
Mostra aperta su appuntamento dal 22 giugno al 13 luglio 2019

Commenti