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Concertone Primo maggio, tante note e poche donne

Apre La Rua l’appuntamento tradizionale del concertone del Primo maggio a piazza San Giovanni, che dal 1990 celebra la Festa dei lavoratori, promosso e organizzato da Cgil, Cisl e Uil. Quest’anno il titolo è Lavoro, diritti, Stato sociale. La nostra Europa. Tra i protagonisti anche Eman, Lemandorle, Izi, La Rappresentante di Lista, Eugenio in Via di Gioia, Colapesce e Bianco e Dutch Nazari. E ancora, i Fast Animals and Slow Kids, La Municipal, Pinguini Tattici Nucleari, Coma Cose, Canova, Rancore, Ex Otago, Anastasio, Zen Circus, Ghemon, Omar Pedrini, Noel Gallagher, Carl Brave, Manuel Agnelli, Daniele Silvestri, Achille Lauro, Gazzelle, Subsonica, Ghali, Motta, Negrita e gli Orchestraccia. Le esibizioni cominceranno alle ore 13.30 con l’opening act e saranno in diretta su Rai3 e su Rai Radio2 dalle ore 15.00 a mezzanotte. Al Concertone ci sarà anche Ilaria Cucchi sul palco per raccontare l’aspetto più umano della triste vicenda che ha colpito la sua famiglia, ha annunciato Bonelli nel corso della conferenza stampa a piazza San Giovanni.

Con la regia di Cristiano D’Alisera, su testi di Massimo Martelli, Giorgio Cappozzo e Alessandro Matarante, al timone dell’evento, per il secondo anno consecutivo, ci saranno Ambra Angiolini e Lodo Guenzi. Anche quest’anno non sono mancate le polemiche: perché così poche donne in scaletta? A rispndere ci ha pensato Ambra, stizzita: «Se il Primo Maggio è davvero una radiografia del Paese vuol dire che i problemi sono a monte. Io da donna non mi sento offesa. La selezione del Primo Maggio è stata fatta non in base al genere ma alla musica e ai primi posti in classifica e le donne che c’erano non erano disponibili».

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