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Oscar 2019: tutti i vincitori

Nella notte tra il 24 e il 25 febbraio, al Dolby Theatre di Los Angeles, sono stati consegnati i premi Oscar 2019, tutti in diretta e senza un conduttore. Green Book diretto da Peter Farrelly ha vinto l’Oscar per il miglior film in maniera inattesa: storia vera dell’amicizia anti-razzista tra un afroamericano e un italoamericano, la pellicola ne ha sorpassati altri dati per favoriti come Roma. D’altro canto, Alfonso Cuarón – non poteva essere altrimenti – è stato il personaggio della serata, ricevendo gli Oscar alla regia, alla fotografia per Roma e per il miglior film straniero con Roma. I registi messicani continuano a dominare la regia, trattandosi della quinta volta di fila in sei anni che l’Oscar va a loro.

Rami Malek ha vinto il suo primo Oscar come migliore attore per la sua interpretazione di Freddie Mercury in Bohemian Rapsody. Il biopic sui Queen diretto da Bryan Singer si è aggiudicato anche il miglior suono, miglior montaggio e miglior montaggio sonoro. Se Glenn Close era la miglior attrice più quotata, candidata per The Wife, l’Oscar è andato ad Olivia Colman per The Favourite di Yorgos Lanthimos. Una pellicola, quella del regista greco, che aveva collezionato 10 nomination, ricevendo soltanto questa statuetta. A Regina King è andato l’Oscar come miglior attrice non protagonista per il suo ruolo nel film Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins, mentre Mahershala Ali è il miglior attore non protagonista grazie al suo ruolo accanto a Viggo Mortensen nel film Green Book.

Spike Lee, insieme a Charlie Wachtel, David Rabinowitz e Kevin Willmott, si aggiudica l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale con il film BlaKkKlansman. La miglior canzone va a Shallow di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt per il film A Star Is Born. Lady Gaga nel corso della cerimonia ha anche interpretato il brano insieme a Bradley Cooper, regista e co-protagonista del film. Miglior trucco e acconciatura sono andati a Greg Cannon, Kate Biscoe e Paricia Dahaney-Le May per il film Vice – L’uomo nell’ombra, con Christian Bale ad interpretare l’ex vicepresidente americano Dick Cheney.

Hannah Beachler e Bay Hard hanno vinto l’Oscar per la miglior scenografia con Black Panther, che si è aggiudicato anche miglior costume e miglior colonna sonora, per un totale di tre statuette. Seguono: l’Oscar per miglior film d’animazione a Spiderman: un nuovo universo; miglior documentario a Elizabeth Chai Vesarhelyi e Jimmy Chin per Free Solo; miglior cortometraggio d’animazione a Bao di Domee Shi e Becky Neiman-Cobb; miglior cortometraggio a Skin di Guy Nattiv e Jaime Ray Newman; miglior cortometraggio documentario a Period. End of sentence di Rayka Zehtabchi e Melissa Berton; migliori effetti speciali per First Man.

 

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