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Marina Abramović in Mixed Reality

 

Non smette di stupire Marina Abramović, che per la sua nuova personale, The Life, alle Serpentine Galleries di Londra, ha già un tutto esaurito fino alla chiusura, il 24 febbraio. Consacrata alla scena dell’arte internazionale nel 2010 con The Artist Is Present, durante la quale rimase seduta nell’atrio del MOMA di New York per 700 ore, l’artista è di nuovo presente in galleria, avvolta in un abito rosso. Ma stavolta, effettivamente non è là. 

The Life è un lavoro di 19 minuti e rappresenta la prima performance su grande scala in Mixed Reality mai fatta prima. Questa tecnologia permette al pubblico, con l’aiuto di occhialini speciali, di vedere la performance della Abramović come se lei fosse di fatto nella stessa stanza. Per evitare qualsiasi confusione, il sito della galleria parla chiaro: “Please note this is a digital experience in Mixed Reality. The artist is not present.” Per l’artista che, all’inizio della sua carriera, vedeva la tecnologia come un ostacolo per il suo lavoro, questo progetto determina il superamento di tale difficoltà, e anzi, il passo successivo nella costante evoluzione del suo rapporto con la tecnologia. Inoltre, il rinnovato interesse di Marina Abramović per la Mixed Reality trae origine dalla sua preoccupazione, di lunga data, rispetto al concetto di assenza materiale e ai limiti del corpo umano. «La mia ricerca ha sempre spinto il corpo al suo limite per vedere fino a che punto può arrivare» afferma l’artista. L’utilizzo di questa tecnologia le permette quindi di esplorare ulteriormente come utilizzare il proprio corpo in quanto oggetto e soggetto, mappando un nuovo territorio all’intersezione tra tecnologia e performance.

The Life è stata realizzata da Tin Drum, uno studio americano e inglese che lavora esclusivamente in Mixed Reality.  In quanto collaboratore nel processo creativo, Tin Drum si è concentrato per rappresentare l’autenticità della visione della Abramović. Per vivere quest’esperienza, ogni visitatore viene fornito di un dispositivo Magic Leap One. A differenza della Realtà Virtuale, la Mixed Reality fa sì che ogni visitatore sia visibile all’altro, partecipe allo stesso modo dell’esperienza, con la Abramović che compare al centro di uno spazio circolare. Per creare The Life, l’artista ha intrapreso un lungo ed esteso processo di cattura volumetrica – un’emozionante rappresentazione fotografica della forma umana – cosa che è possibile solo in alcuni laboratori nel mondo. In questo caso, è stato grazie allo studio francese 4D Views.

Marina Abramović, The Life
Dal 19 al 24 febbraio 2019
Serpentine Galleries
Kensington Gardens

Info: www.serpentinegalleries.org

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