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Tra archivio e presente, a Casa Testori la mostra di Ferrini e Rinaldi

Dal 2 febbraio al 17 marzo, Casa Testori a Milano presenta Se la realtà non è solo un fotogramma di Alessandra Ferrini e Jacopo Rinaldi, un progetto espositivo a cura di Alessandro Castiglioni, terzo appuntamento della rassegna Pocket Pair, che occupa il piano terra della dimora natale di Giovanni Testori a Novate Milanese. La rassegna parte dalla domanda: ”Si può stabilire un filo conduttore che lega o intreccia le storie di personaggi come Giovanni Testori, Giovanni Pirelli ed Harald Szeemann?” che si sono posti il curatore Castiglioni e gli artisti Ferrini e Rinaldi per realizzare la mostra. Il titolo Se la realtà non è solo un fotogramma è tratto da un saggio di storia dell’arte di Giovanni Testori del 1983 e sintetizza il senso del progetto partecipato tra curatore e artisti e immaginato con l’obiettivo di mettere in luce un preciso metodo di produzione che li accomuna. Un metodo che si basa sulla convinzione che la storia non sia solo lo studio del passato ma soprattutto un esercizio etico sul presente. Dalle suggestioni dei primi romanzi e testi critici di Testori nasce il progetto che si struttura così come intreccio di due mostre monografiche che alternano i lavori di degli artisti con l’idea di attualizzare e fornire nuovi spunti di riflessione intorno a ricerche storico-critiche dedicate a Testori e alla cultura italiana del Secondo Dopoguerra. In questa prospettiva, la poetica di Testori diviene un elemento di una costellazione storica più ampia, oggetto di riconsiderazioni e analisi, sovrapponendosi, per esempio, con i lavori di ricerca dedicati alla rilettura di vicende coloniali e fasciste, la storia di Giovanni Pirelli o l’archivio di Harald Szeemann, per fornire spunti inediti sulla rilettura del recente passato e discutere sulle capacità dell’arte contemporanea di raccontare il presente attraverso la rilettura perfomativa di materiale storico e archivistico. Info: www.casatestori.it

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