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Nessun limite agli autoscatti, ha aperto in California il Museum of Selfies

C’è solo un obbligo nel museo che ha appena aperto in California: fotografarsi. Già, perché il nuovo spazio pop-up di Glendale, vicino Los Angeles si chiama Museum of Selfies ed è la creazione di due designer, Tommy Honton e Tair Mamedov, che hanno deciso di rendere concreto a tutti gli effetti un progetto che permetta ai visitatori di muoversi e interagire con il museo, senza divieti. Gli autoscatti sono ovviamente d’obbligo: non ci sono limiti alla fantasia. «Ci troviamo dentro a un museo – spiega Mamedov – dove si possono toccare le opere, e farsi autoscatti, senza limiti». Oltre all’aspetto ludico, il museo ha anche cercato di storicizzare il selfie, andando indietro nella storia dell’arte: «Rembrandt ha fatto centinaia di selfie, anch Durer ne ha fatti alcuni, Van Gogh dozzine. Sono autoritratti, che differenza c’è? Beh, la tecnica artistica non è la stessa, ma se fossero esistiti gli smartphone e le macchine fotografiche, anche loro avrebbero potuto farsi un selfie». A confermare le sue parole anche il testo che si legge sul sito: ”Il Museum of Selfies promette di condividere approfondimenti inediti e storie su questo fenomeno culturale. A prescindere dal vostro odio o amore verso i selfie, è scuro che da oggi li vedrete con occhi diversi”. Il museo pop-up dovrebbe essere aperto fino al 31 maggio, i selfie stick sono benvenuti. Info: themuseumofselfies.com

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