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Ritirato dal MAC il video di Abdessemed che mostra dei polli bruciati vivi

Polemiche in Francia per un’opera esposta al MAC, museo d’arte contemporanea di Lione nell’ambito della mostra L’Antidote dedicata al grande Adel Abdessemed, artista franco-algerino conosciuto in tutto il mondo per i suoi lavori provocatori. Il video che ha urtato la sensibilità del pubblico, tanto da aver costretto l’artista a ritirarlo dalla mostra, si chiama Printemps e mostra alcuni polli appese al muro mentre bruciano vive. Tanti gli utenti che sia in mostra che sui social network si sono mostrati indignati per la violenza delle scene mostrate, nonostante i visitatori fossero stati informati del carattere fittizio delle scene ricostruite nel video. ”Il video – ha comunicato il MAC – è stato realizzato in Marocco con una troupe di creatori di effetti speciali cinematografici, che utilizzano comunemente questo tipo di tecniche per simulare incendi e fiamme senza alcun pericolo né per gli uomini, né per gli animali.

Lo stesso Adel è già ricorso a questo effetto per dare fuoco a se stesso nel lavoro Je suis innocent”. Il video, tra l’altro è un’allegoria a ogni genere di violenza e vuole essere proprio di denuncia rispetto alle torture inflitte agli esseri viventi. «Nonostante le comunicazioni ufficiali – ha spiegato Adel – c’è stato un passaparola di informazioni false, che sono iniziate a circolare su Internet e che la stampa ha ripreso senza verificarne la veridicità». Alle quali sono seguiti insulti anche dai toni razzisti. Abdessemed, oltretutto, è anche un attivista per la difesa degli animali, e si è sentito in dovere di ritirare l’opera, non senza un pizzico di delusione per il modo con cui il suo video è stato accolto. «Spero – ha aggiunto – di avere altre occasioni per presentarla. L’indignazione deve essere rivolta alle torture vere e non all’arte che le denuncia e le mostra attraverso dei mezzi artificiali».

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