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L’arte di Modigliani al 60esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto

La mostra Amedeo Modigliani e l’art nègre: simbolo, opere, teconologia, curata da Cesare Pippi, inserita nel programma culturale del 60esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto, ha inaugurato il 22 giugno negli spazi della nuova Casa Modigliani. Un percorso alla scoperta delle influenze dell’arte africana sull´opera di Modigliani nella magica atmosfera della Parigi nei primi anni del Novecento. Un’esperienza emozionante e suggestiva, capace di rendere partecipe il visitatore dell’impatto che l’artista livornese ha subito a contatto con l’arte sacra africana. Un percorso che aiuta a comprendere la genesi dell’estetica di uno dei più grandi artisti italiani del ‘900. Alla mostra, oltre alle opere ed alla vita di Modigliani resa fruibile dal grande ed esclusivo materiale archivistico, si aggiunge l’apporto della tecnologia, non solo quella applicata alla retroilluminazione, ma anche quella rivolta a favorire l’emozione e divulgazione. La mostra, infatti, ospita 23 opere realizzate, in altissima risoluzione e formato originale, con il sistema tecnologico Modlight®, basato su uno specifico disegno luci, sofisticati impianti a Led e un importante lavoro fotografico sulle opere originali, video realizzati con la tecnica del compositing, oltre a contenuti inediti realizzati in realtà virtuale, aumentata e mista. Un’immersione senza precedenti nella vita e nelle opere di Modì.

In esposizione anche 50 sculture lignee e maschere della collezione privata di Anna Alberghina e Bruno Albertino, opere tradizionali della fine dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, rappresentative delle principali etnie e tematiche socio-religiose africane e caratterizzate dalla stilizzazione geometrica e dall’equilibrio dei volumi che affascinarono e ispirarono le avanguardie artistiche dei primi decenni del secolo scorso. Arte tradizionale africana, ma non solo: il percorso espositivo si arricchisce, infatti, di diverse opere dell’artista tanzaniano George Lilanga (1934-2005), esponente di avanguardia dell’arte contemporanea africana, oggi esposto nelle più importanti gallerie e musei di Stati Uniti, Europa e Giappone. Infine, è stata allestita una sezione Ospiti d’onore, curata da Alberto D’Atanasio in cui i visitatori possono vedere esposti per la prima volta tre quadri e due disegni oggetto di studio per l’attribuzione all’artista livornese e un ritratto dello stesso Modigliani di cui si sta verificando l’attribuzione a Picasso. Un piccolo assaggio della Mostra Impossibile che l’Istituto Amedeo Modigliani intende realizzare nel 2020 in occasione del centenario della morte dell’artista, raccogliendo in un unico luogo 337 opere del maestro certificate nel catalogo Ceroni. Info: istitutoamedeomodigliani.it

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