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In mostra gli oggetti di Matisse che ispiravano i suoi lavori

Henri Matisse è sicuramente uno degli artisti più noti del Novecento. Personalità eclettica ha attraversato con i suoi lavori gran parte dei movimenti avanguardistici mantenendo sempre però una forte poetica personale. Dai dipinti della prima ora con i Fauve fino alle ceramiche dell’ultimo periodo ai libri d’artista, Matisse ha mantenuto fede all’indagine pittorica primordiale di linea e colore.

La mostra al Museum of fine arts di Boston, Matisse in the studio, mette in luce il rapporto che l’artista aveva con gli oggetti. Spesso, infatti, vasi e tappeti sono stati una forte fonte di ispirazione per l’autore che a volte esplicitamente altre volte meno riproduceva nei suoi lavori. Aperta fino al 9 luglio, l’esposizione è la prima che concentra la sua attenzione sulla personale collezione del pittore conservata nel suo studio. Divisa in cinque sezione ospita 36 dipinti, 26 disegni e 11 bronzi e circa 40 oggetti provenienti dal suo atelier. Ce ne sono di tutte le forme e funzioni come per esempio un vaso andaluso trovato in Spagna, sculture e maschere provenienti dall’Asia e dall’Africa, una brocca di peltro e uno stampo per fare la cioccolata. 

«La mostra – dice Ellen McBreen, associate professor di storia dell’arte al Wheaton College e alunna dell’autore – è interessante perché conduce lo spettatore all’interno dell’atelier di Matisse per vedere alcuni dei materiali che lo stesso artista osservava e dai quali si lasciava ispirare». Info: www.mfa.org

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