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Le architetture immaginarie di Georges Rousse alla Galleria Gracis

La Galleria Gracis di Milano ospita fino al 24 maggio la mostra Georges Rousse: elogio dello spazio, che presenta una selezione delle opere fotografiche e ad acquerello dell’artista parigino. Una rassegna che mette in luce la ricerca ormai ben nota a un pubblico internazionale di sovrapposizione fotografica tra realtà e immaginazione. Tridimensionalità dello spazio architettonico e la bidimensionalità illusoria di quello pittorico nelle opere di Rousse si intersecano in modo così lineare da creare un effetto visivo di impatto. Punto di partenza, di solito, un ambiente disabitato o un soggetto architettonico prossimo alla demolizione, fotografato da un’angolazione particolare. Una volta inquadrato il punto di vista, Rousse posizione la sua macchina fotografica e sovrappone allo schermo un vetro o PVC trasparente su cui ha precedentemente disegnato una forma geometrica: quella stessa forma comparirà poi nello scatto finale del colore del vetrino. Una frantumazione della superficie fotografica che distorce anche la realtà creando una molteplicità di piani, un buco nell’immagine che lascia intravedere un altro mondo, parallelo ma che crea l’illusione di essere perfettamente integrato nella realtà.
Info: www.georgesrousse.com

 

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