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The Gallery Apart inaugura la prima personale italiana della coreana Sinae Yoo

The Gallery Apart ospita dal 13 all’11 febbraio Shadow rift, la prima personale italiana di Sinae Yoo, a cura di Domenico de Chirico. Classe 1985, l’artista coreana ha realizzato per la mostra romana una nuova serie di lavori, tra cui un video con una colonna sonora, installazioni, disegni e ceramiche. L’intento è quello di decostruire l’impostazione visiva occidentale, attraverso una nuova riflessione sulla visione indissolubilmente legata al tatto. Un discorso di natura indubbiamente etica, che è condizione per capire il rapporto con l’altro e l’incontro con lui. Questa teoria oculare si risolve, per così dire, in un’impasse tecnologica: la visione si fa tatto e lo sguardo diventa contatto. Nella vicinanza estrema l’occhio non vede più, punta e tocca come un dito ed è così che la sua funzione, in ultima istanza, diventa digitale, non più ottica ma aptica (processo di riconoscimento degli oggetti attraverso il tatto). Ecco che si costruisce un nuovo modo di vedere il mondo e di affrontare la questione dell’identità immateriale, risolvibile in un cyberspazio. Si accede alla mostra attraversando uno zerbino tipico della Corea del Sud e, una volta dentro la mostra, lo spettatore è bombardato da messaggi, simboli e oggetti universalmente riconoscibili. Fatto di continui rimandi tra antichità e contemporaneità estrema, il progetto di Sinae Yoo sarà corredato, durante l’opening, da un live act del giovane performer e coreografo tedesco Nils Amadeus Lange che darà vita a una performance ispirata al video di Sinae Yoo The Dead by Many Firsts (2016), sul concetto di cyber-hygiene nel XXI secolo. Info: www.thegalleryapart.it

 

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