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Mazda chiama Tindar

In occasione del lancio della nuova Mazda MX-5 RF Limited Edition l’arte ingegneristica incontra l’arte contemporanea in un atto estremo di amore e creatività. Il 24 novembre Mazda ha presentato un nuovo progetto nella galleria Project B di Milano. Esatto, in una galleria d’arte. Protagonista dell’evento: il lancio della nuova Mazda MX-5 RF Limited Edition, ma attenzione perché stavolta a sottolineare l’eccellenza e lo stile anticonvenzionale del prodotto è salita a bordo una nuova compagna di viaggio, l’arte contemporanea. Per questa occasione Mazda Italia si è rivolta a Tommaso Spazzini Villa, nome d’arte Tindar, artista che a soli 30 anni è stato finalista del Talent Prize 2015 e del Premio Cairo 2016 e la cui visione del mondo ha già raggiunto paesi come la Francia e l’Inghilterra. È così che due mondi apparentemente lontani si sono incontrati su un concetto chiave e centrale ad entrambi, quello dell’identità.

Nel corso della sua ricerca artistica, Tindar è giunto all’esplorazione dell’impronta digitale come strumento potentissimo e quinta essenza dell’identità di ciascuno. «Se ci pensate – ha affermato l’artista – l’impronta digitale per una persona del mondo occidentale è qualcosa che le permette di accedere ai contenuti del proprio smartphone, mentre per le persone del terzo mondo ha tutto un altro significato, c’è una paura nel mostrarla». D’altra parte Mazda esprime la sua identità nel forte legame di appartenenza alla città di Hiroshima e nell’unicità stilistica e dinamica delle proprie vetture. Da questo punto di incontro è nato il progetto Impronte. Sono state raccolte migliaia e migliaia di impronte digitali tra i possessori di MX-5 in tutta Italia. Tindar ha poi realizzato con queste ultime un’unica impronta digitale, rappresentazione di un unico gruppo d’eccellenza dai fortissimi connotati di appartenenza.

«Volevamo trovare un oggetto ad alto valore simbolico e un artista giovane come Tindar per noi è stata una scelta di qualità che spiega bene al pubblico come le nostre automobili al valore intrinseco aggiungano uno straordinario senso di appartenenza», ha affermato Roberto Pietrantonio, amministratore delegato di Mazda Italia. Inoltre, a ciascuno dei primi 50 acquirenti della nuova linea MX-5 RF, sarà richiesto di lasciare la propria impronta personale, con la quale Tindar creerà una vera e propria edizione personalizzata del lavoro originale e che sarà donata alla persona di diritto. Il progetto Impronte è dunque uno straordinario caso di incontro tra arte visiva e ingegneristica, così come un lodevole atto di fiducia di un’azienda multinazionale affermata nei confronti dell’arte contemporanea giovane, emergente e ricca di spunti e pensieri inediti. Si tratta di un bellissimo stimolo per il mondo aziendale a credere nell’arte, oltre che come mira di investimento, come miccia di idee e creatrice di nuovi legami.
Qui le foto della serata: insideart.eumazda-impronte
Info:
www.mazda.it;  www.projectb.eu 

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