Pochissime visite per l’ultima mostra al Grand palais

Parigi

Non certo un record di cui andare fieri. Il Grand palais a Parigi con la mostra da poco conclusa Carambolages segna al numero biglietti strappati 127 mila in tre mesi di esposizione. Dati così bassi che non venivano registrati da decenni e che fanno coppia con i numeri ancora più bassi, 70 mila, della mostra Haiti dei primi del 2015. Si cercano quindi le ragioni di questo ultimo insuccesso date in parte al contesto e in parte alla mostra stessa. A curare il percorso era stato Jean-Hubert Martin che presentava 185 opere d’arte diverse per stile, epoca e provenienza in un percorso concepito come un domino in cui ogni lavoro collegava il successivo per un’associazione di idee o forme. Le creazioni di Boucher, Giacometti, Rembrandt, Man Ray, Annette Messager e altri artisti anonimi dialogavano insieme all’interno di un percorso ludico con l’intento di rivedere il nostro approccio tradizionale alla storia dell’arte. Del resto il titolo della mostra in italiano potrebbe suonare come tamponamento a catena che riprende appunto il fil rouge dell’esposizione. Info: www.grandpalais.fr

 

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