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Al Macro Testaccio Lasciami entrare, la mostra di Alessandro Valeri

Il Macro Testaccio, Pelanda, a partire dal 2 giugno, presenta Lasciami entrare, la mostra di Alessandro Valeri, a cura di Micol Veller Fornasa, con testi critici di Barbara Martusciello e Jonathan Turner. Un percorso visivo in cui pittura, fotografia, installazione e suono si presentano in un costante dialogo. La rassegna costituisce l’ultima tappa di un viaggio iniziato dall’artista nel 2011 a Tzippori (Sepphoris in greco antico) in Galilea, vicino a Nazareth. Lì, all’interno di un moshav ebraico, un piccolissimo gruppo di suore dell’Ordine delle Figlie di Sant’Anna gestisce, con operatori cristiani, ebrei e musulmani, un orfanotrofio che accoglie bambini senza alcuna distinzione di etnia o religione. Spinto dal desiderio di offrire il suo contributo attraverso l’arte, Valeri è tornato laggiù varie volte, stringendo legami sentimentali e lavorativi con diverse persone e bambini. Sepphoris è infatti anche il nome del progetto, nato proprio per sostenere le attività di un luogo speciale per la diversità culturale e religiosa che rappresenta. Dopo una mostra presentata l’anno scorso al Molino Stucky per la 56esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, come evento collaterale e un libro di immagini, il lavoro di Valeri approda a Roma con questa mostra, in cui viene restituita dall’artista una dimensione sempre più narrativa, dove sogni e speranze dei bambini emergono in un mix di fotografia, pittura, immerse in un’opera di sound-design. Migliaia di matite spezzate segnano inoltre il percorso, che culmina in un’installazione sospesa, un vecchio banco di scuola posizionato nel vuoto per evocare il diritto all’istruzione, spesso negato. Info: www.museomacro.org

 

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