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What people do for money. Per Manifesta 11, gli artisti riflettono sui mestieri

Questo non è solo l’anno della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, ma anche l’anno di Manifesta, la biennale itinerante che quest’anno avrà luogo a Zurigo, in Svizzera, nel mese di giugno. Nonostante manchino ancora due mesi al suo inizio, sono stati annunciati già resi noti il tema e gli artisti di questa 11esima edizione, sotto la curatela di Christian Jankowski, lui stesso video artista e artista concettuale. Il titolo What People Do for Money: Some Joint Ventures, si potrebbe tradurre così: Cosa fa la gente per guadagnare soldi: Alcune collaborazioni. A porsi questa domanda diversi artisti che rifletteranno su questa tematica realizzando circa 30 opere site specific lavorando fianco a fianco con alcune persone prese a emblema di una categoria di lavoratori. I lavori saranno sparsi in più sedi, una sede satellite, una convenzionale istituzione dedicata all’arte contemporanea e in formato cinematografico al Pavilion of Reflections, un’isola fluttuante con cinema all’aperto e piscina ma anche nel museo Migros d’art contemporain, alla Kunsthalle di Zurigo, per citarne alcuni. Tra i nomi degli artisti, Carles Congost, Teresa Margolles, Maurizio Cattelan e Michel Houellebecq che, ad esempio, collaboreranno rispettivamente con i vigili del fuoco della città svizzera, un transessuale, un atleta paraolimpionico, un medico svizzero. Ma non è tutto, il nucleo principale, come di consueto, è rappresentato dalla mostra storica, curata da Jankowski insieme a Francesca Gavin, che, sotto il titolo Historical Exhibition: Sites Under Construction, raccoglie tantissimi artisti, tra cui i nostri Bruno Munari, Armin Linke e Maurizio Cattelan. Info: m11.manifesta.org/en 

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