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Doppia personale del fotografo Jakob Tuggener al Mast

Il Mast di Bologna apre la sua nuova stagione con una doppia mostra dedicata a Jakob Tuggener aperta fino al 17 aprile. Nato in Svizzera nel 1904, questo fotografo ha penetrato con il suo sguardo lucido e modernissimo, la società e gli oggetti del mondo, in particolare la realtà della fabbrica e, al suo opposto, quella mondana dell’alta società. L’intento di Tuggener è di svelare attraverso l’immagine, il rapporto tra l’uomo e la macchina, ma allo stesso tempo indicare la pericolosità dell’incombere di questa tecnologia, in sfrenato avanzamento.

Gli uomini da lui ritratti, non fingendo lo sforzo, sudando e con le mani sporche, diventano piccoli e inermi proporzionati ai mostri d’acciaio. La bellezza delle immagini di Tuggener sta anche e soprattutto nella loro dimensione cinematografica. Grande amate del cinema espressionista degli anni 20, il fotografo coglie suggestioni, movenze e gesti, che uniti a un magistrale uso del bianco e nero, conferiscono una dimensione poetica al suo lavoro. Non è un caso che Fabrik, libro fotografico da lui prodotto nel ‘43 (e oggi pietra miliare) fosse impostato giustapponendo in maniera associativa le fotografie, come un montaggio da pellicola. Alla durezza della fabbrica, all’esuberanza dei balli dell’alta società, tra perle e schiene scoperte, sorrisi e divertimenti, sete e pellicce; l’altra grande passione di Tuggener sono state, infatti, le feste e ne ha colto i soggetti, con le loro mille sfaccettature, ancora una volta però lasciando spazio a tutti, dalle dame ingioiellate ai camerieri al lavoro, o ai musicisti defilati. La società ci appare dunque come un arcobaleno in bianco e nero, dove non contano le differenziazioni imposte dalla società (la sua come la nostra), ma l’insieme di tutti questi aspetti, per trovare infine, la poesia e la bellezza del quotidiano. Info: www.mast.org

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