Inaugurato Pala Sì, diventerà un centro di promozione culturale e artistica

Terni

Polo di sviluppo economico, centro culturale, luogo di incontro e di confronto: sono questi, oltre al più naturale head quarter, i geni che compongono il dna del Pala Sì!, la nuova sede di Pagine Sì! inaugurata oggi a Terni. «Questo palazzo è frutto dell’opera di molte persone, un gruppo che investe nella creazione di qualità ed armonia – ha detto Sauro Pellerucci, fondatore e presidente di Pagine Sì! S.p.a. –. Amiamo la nostra nuova sede, che è entrata a far parte integrante della nostra vita e che attira sani eventi culturali, aprendosi alla cittadinanza ed al territorio. Siamo Nativi Positivi dalla nostra nuova sede vogliamo continuare a crescere in modo sostenibile, affiancando le PMI in modo sempre più propositivo e innovativo nella sfida della digitalizzazione e della conquista di nuovi mercati». All’inaugurazione hanno preso parte anche il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, la presidentessa di Poste Italiane Luisa Todini ed il vicepresidente dell’associazione Pala Sì Culture & Eventi!, Roberto Rosati.

«Stiamo lavorando perché questa iniziativa diventi un modello da esportare in altre realtà territoriali – ha aggiunto Luisa Todini, presidentessa di Poste italiane – spero che altri imprenditori generosi e lungimiranti vogliano contribuire a valorizzare il grande patrimonio di immobili storici oggi in possesso di Poste Italiane».

La nuova sede nazionale di Pagine Sì! si trova nel centro storico di Terni, in un importante palazzo – ex sede delle Poste – recentemente acquisito dall’azienda, che lo ha sottoposto ad un accurato restauro e lo ha restituito al suo ruolo originale di aggregatore della vita cittadina. Oltre a ospitare le funzioni centrali dell’azienda, infatti, nelle sue sale aperte al pubblico la struttura accoglie mostre, dibattiti ed altri eventi culturali; è inoltre sede dell’associazione Pala Sì!, Culture & Eventi, un punto di aggregazione per tutte le realtà associative, cittadine e non solo, che operano in ambito socio-culturale. L’operazione ha richiesto un investimento economico di oltre 10 milioni di euro, interamente autofinanziato, che sta avendo ricadute positive anche sull’economia e sulle attività culturali del territorio.

Alcuni dati indicano la complessità del lavoro di ristrutturazione effettuato: 20 aziende impegnante nei lavori, 35 imprese fornitrici, 60 operai impegnati nel cantiere, 270.000 ore lavorate dall’inizio del cantiere, 160.000 chilogrammi di ferro impiegato per opere di consolidamento strutturale, 2.100.000 kg di cemento strutturale alleggerito, 7.000.000 milioni di euro l’importo totale dei lavori effettuati.