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Ha inaugurato al Macro di via Nizza la mostra di Koki Tanaka, Deutsche Bank’s artist of the year

Ha inaugurato il 30 settembre al Macro di Via Nizza la mostra A Vulnerable Narrator, Deferred Rhythms, la prima personale in Italia dell’artista giapponese Koki Tanaka, Deutsche Bank’s artist of the year 2015, alla presenza di Friedhelm Hütte, Global Head of Art di Deutsche Bank e di Flavio Valeri, Chief Country Officer di Deutsche Bank in Italia. La mostra di Tanaka è curata da Britta Faerber, Chief Curator di Deutsche Bank, e segue le mostre di Yto Barrada (settembre – novembre 2012), Imran Qureshi (settembre – novembre 2013) – rispettivamente Deutsche Bank’s artist of the year 2011 e 2013, e di Tobias Rehberger (settembre 2014 – gennaio 2015), Deutsche Bank’artist of the year 2014. Autore di installazioni e performance che prevedono il coinvolgimento del pubblico, Koki Tanaka, nato in Giappone nel 1975, vive e lavora a Los Angeles, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per il suo approccio innovativo ai linguaggi dell’arte e la capacità di connettere aspetti estetici con tematiche sociali. La mostra offre una panoramica completa del lavoro di Koki Tanaka. Con installazioni video, fotografie e disegni, il percorso espositivo collega progetti, documenti e idee di quasi un decennio della sua attività artistica: dagli esperimenti con prodotti e materiali di uso quotidiano fino alle ultime performance. Nella sua dialettica artistica Tanaka concentra l’attenzione su elementi di uso comune e semplici attività di tutti i giorni, come fare un tè, suonare il piano e lavorare le ceramiche. L’artista è stato inizialmente interessato a registrare le reazioni di coloro che hanno preso parte alle azioni che lui stesso propone: il narratore cui si fa riferimento nel titolo della mostra è colui che percepisce queste piccole cose e sviluppa relazioni con esse. Successivamente, Tanaka estende il suo lavoro alle relazioni personali, organizzando azioni collettive chiamate Precaurious Tasks, in cui i partecipanti ricevono istruzioni evocative su come svolgere semplici attività in gruppo. Nel recente passato, il lavoro dell’artista è stato influenzato anche dai disastri ambientali accaduti nel suo paese d’origine, come lo tsunami e l’esplosione nucleare a Fukushima: Tanaka inizia così ad interrogarsi su come comportarsi nelle situazioni di emergenza e ad esaminare la possibilità o l’impossibilità di costruire azioni comuni. Info: www.museomacro.org

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