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Mondriansuite gallery presenta Memorie apocrife di Francesca Romana Pinzari

Secondo appuntamento per la rassegna Duende, l’oscura energia dei corpi ideata e curata da Lori Adragna  alla Mondriansuite gallery nella capitale: è la volta della personale Memorie apocrife di Francesca Romana Pinzari che inaugura il 23 settembre. Tutti gli artisti coinvolti nel ciclo di mostre hanno la caratteristica di esprimersi attraverso diversi media e di esprimere la propria interiorità attraverso il corpo, nella sua versatilità, per creare un dialogo con lo spettatore. Ha iniziato Tiziana Cera Rosco e proseguiranno Ginevra Napoleoni & Massimiliano Siccardi. Memorie apocrife è la conclusione di un percorso cominciato con la performance Passione residuale che si è svolta nello spazio Interno 14 di Roma: qui la Pinzari chiedeva a ciascun partecipante di lasciargli una ciocca di capelli. Con questo gesto veniva donata all’artista una parte del corpo in cui si conserva il dna, elemento che si tramanda di generazione in generazione e che è l’essenza della continuazione della specie. Ma il dna è nascosto dentro di noi, da qui il termine apocrife utilizzato nel titolo dell’esposizione alla Mondriansuite, che vede queste ciocche di capelli inserite in teche che ne conservano la preziosità e, non solo il ricordo di chi le ha donate, ma anche l’universalità del messaggio. L’apparenza e la sostanza vengono così a coincidere lasciando una traccia indelebile. Le teche sono il punto focale di un discorso che si evolve in tanti linguaggi all’interno della mostra: installazioni, sculture e molto altro, e una performance Allo f Me, che si svolge alle 20 il giorno dell’inaugurazione. Fino 5 ottobre; Mondriansuite gallery via dei Piceni 43, Roma; info: mondriansuitegallery.blogspot.com

 

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