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Il Cretto di Aberto Burri, un’inchiesta sulla sua tragica situazione

Cretto di Gibellina memoria dimenticata è un’inchiesta pubblicata da Repubblica che come da titolo analizza la situazione della più grande opera di Land art europea. Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Aberto Burri e il 9 ottobre apre una personale dell’artista al Guggenheim di New York. Nella mostra ci sarà anche un video sul Cretto, per mostrarlo sì Oltreoceano ma soprattutto nel tentativo di trovare dei finanziatori per il restauro. Il monumento, tanto per cominciare, non è neanche finito, i soldi sono terminati dopo neanche cinque anni di cantiere. Gli ultimi finanziamenti hanno permesso di continuare i lavori interrotti. La nuova area è però di un bianco lucente che contrasta con il grigio della zona più vecchia. Nel Cretto poi ci sono voragini, erbacce e nessun tipo di controllo contro atti vandalici. Il lavoro infatti non è tutelato come bene paesaggistico e la mancanza di vincoli sui territori limitrofi ha permesso la costruzione di un parcheggio e l’installazione di pale eoliche sopra una collina che sovrasta il lavoro. A questo si aggiunge la difficoltà dovuta alla pessima viabilità: molti visitatori hanno problemi a raggiungerlo ma può capitare anche di trovarselo davanti casualmente.

 

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