Al via la 13esima edizione della Biennale di Lione, curata da Ralph Rugoff

Lione

Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1998, Lione da nove anni prima ospita un anno sì e uno no la biennale d’arte. L’evento fondato da Thierry Raspail e Thierry Prat copre gli spazi lasciati da un’altra biennale che i due hanno trovato già in città, quella di danza. Quest’anno, la tre­di­ce­sima edi­zione della Bien­nale di Lione (sotto la dire­zione arti­stica sempre di Raspail), è affi­data alla curatela di Ralph Rugoff, a capo della Hay­ward Gal­lery di Lon­dra, con­si­de­rato uno dei cento cri­tici e ope­ra­tori nel campo dell’arte più influenti del mondo. Filo conduttore di questa edizione della rassegna La vie moderne, una tematica che abbraccia al contempo pas­sato, pre­sente e futuro e trae ispirazione da numi tute­lari come Bau­de­laire e Ben­ja­min, ma anche Ray­mond Depar­don, Jac­ques Tati e Char­lie Chaplin. Alla Sucrière, che presenta spazi rivoluzionati per l’occasione, si alternano installazioni spettacolari tra cui quelle di Boursier-Mougenot (rappresentante quest’anno del padiglione Francia alla Biennale di Venezia) e Liu Wei. Ma sono più di sessanta artisti, provenienti da trenta Paesi diversi, che espongono fino al 6 gennaio attraverso quadri, installazioni e fotografie la loro visione di modernità, tra i quali giovani promesse e i big dell’arte come Anish Kapoor e Ed Ruscha. Baudelaire ne sarebbe entusiasta, nel 2015 non ci sono solo pittori della vita moderna. Info: www.biennaledelyon.com