Ultimora

I Ceretto portano in Italia la mostra di Kiki Smith

A fine settembre apre al pubblico una nuova mostra promossa dalla famiglia Ceretto, i celebri produttori di vino e appassionati d’arte contemporanea (a cui è dedicato un ampio servizio sul prossimo numero di Inside Art) nel meraviglioso Coro della Maddalena di Alba. Il prossimo 24 settembre sarà Kiki Smith, pittrice e scultrice americana tra le più quotate nel panorama contemporaneo mondiale, la protagonista della mostra albese. Per l’occasione l’artista ha scelto 3 grandi sculture rappresentative della sua produzione artistica. Si tratta di Mary Magdalene, in onore al nome stesso del luogo che ospita la mostra, è un’opera del 1994 realizzata in bronzo, silicone e acciaio e rappresenta la Maddalena come una donna selvaggia secondo la tradizione medievale e rinascimentale; Announciation, scultura creata nel 2008, è una fusione d’alluminio che rappresenta un uomo seduto, dalla testa sproporzionatamente grande, con il braccio alzato in un gesto di saluto spesso rappresentato nelle opere cristiane. L’artista definisce l’opera come un’immagine androgina della vergine al momento dell’annunciazione. E infine She-Wolf, scultura bronzea del 2001, rappresenta una lupa, figura ricorrente nell’arte di Kiki Smith, incontro tra mondo mitologico, inconscio e regno naturale.

Kiki Smith è nata a Norimberga in Germania nel 1954, cresciuta nel New Jersey dalla fine degli anni ’70 vive e lavora a New York. Con oltre 150 mostre monografiche nel mondo l’artista ha conquistato la fama internazionale tanto da essere stata inclusa, nel 2006, dalla rivista Time fra le 100 persone più influenti al mondo. Con le sue opere affronta tematiche legate alla condizione umana, l’identità e la vulnerabilità del corpo, ma anche il regno della spiritualità e il rapporto con la natura. I suoi lavori spaziano dalla scultura all’incisione passando per il disegno, i video e le installazioni utilizzando i materiali più diversi: bronzo, cera, stoffa, resine ed elementi organici.

Info: www.ceretto.it

Commenti