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Bronzi di Riace, sempre più difficile ”allontanarli” dalla Calabria. Ora ci sono anche le firme

I Bronzi di Riace sono i beni identitari del museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria e sono anche fragilissimi. Per queste due valide ragioni non possono essere spostati dalla loro sede, che deve invece essere ulteriormente valorizzata con la totale riapertura delle sale museali. A chiederlo sono stati 10.789 firmatari della petizione Proteggiamo i Bronzi di Riace! promossa su Firmiamo.it dal comitato per la valorizzazione e la tutela dei Bronzi di Riace e del museo Nazionale della Magna Grecia (link petizione: http://goo.gl/EPBsZH – hashtag iniziativa: #proteggiamoibronzi) e numerosi sostenitori da tutto il mondo che hanno mostrato il proprio supporto sulle pagine social del comitato stesso. Le firme, a rappresentanza di una diffusa volontà popolare, sono state consegnate al delegato del ministro dei Beni culturali, Salvatore Patamia, segretario regionale dei Beni culturali e responsabile pro-tempore del museo di Reggio, in un museo letteralmente invaso dai visitatori (alla fine della giornata se ne conteranno 2.250), con l’obiettivo di consolidare l’inamovibilità dei Bronzi. Qualsiasi ipotesi di spostamento è, secondo il comitato, da considerarsi chiusa per sempre per due solide ragioni: i due capolavori di inestimabile valore mondiale sono i beni identitari del museo archeologico nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria (che senza di essi perderebbe la sua più ragguardevole forza attrattiva) e il maggiore attrattore, in simbiosi col museo, dell’intera Calabria in tutto il mondo; e, in ultimo, la loro estrema fragilità comporta un alto rischio di danni. I calabresi, quindi, blindano i loro Bronzi. C’è solo da augurarsi che li valorizzino con la stessa determinazione con cui ne hanno impedito qualunque trasferimento.

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